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Beatrice Venezi fa suo il motto amato dal fascismo: “Dio, Patria, famiglia sono i miei valori”

Beatrice Venezi ha parlato delle sue idee politiche e rivendicato il motto “Dio, Patria, famiglia” diventato nel tempo iconico del periodo fascista.
A cura di Redazione Music
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Beatrice Venezi alla conferenza programmatica di Fratelli d'Italia (LaPresse)
Beatrice Venezi alla conferenza programmatica di Fratelli d'Italia (LaPresse)

Beatrice Venezi è uno dei più noti direttori d'orchestra italiani (declinato al maschile perché lei preferisce così), per il suo curriculum e anche grazie anche alle sue apparizioni televisive al fianco di Amadeus in Sanremo Giovani e al Festival di Sanremo. In mezzo a un gruppo di cantautrici e cantanti che, nelle ultime settimane, si sono espresse contro Giorgia Meloni (da Loredana Berte a Elodie, passando per Levante) quella di Venezi è una voce fuori dal coro, dal momento che in un'intervista alla Verità ha spiegato di preferire valori più conservatori, e citare e fare suo uno degli slogan simbolo del periodo fascista, ovvero quel "Dio, patria, famiglia" creato dal gerarca fascista ed ex segretario del Partito Nazionale Fascista Giovanni Giuriati (come scrive Open citando Bruno Vespa). Un motto che qualcuno attribuisce, originariamente, a Giuseppe Mazzini ma che è diventato, nel tempo, iconico del pensiero fascista e di una certa destra più estrema, nonché motto che negli ultimi giorni è stato anche usato da Giorgia Meloni che lo ha definito "Un manifesto d'amore" (sic).

Qualche anno fa, inoltre, si scatenò una polemica politica perché l'allora senatrice del PD Monica Cirinnà si mostrò a una manifestazione dell'8 marzo con un cartello che diceva: "Dio Patria Famiglia, che vita de merda". E proprio quel cartello è l'occasione che Venezi usa per rivendicare i suoi valori: "Forse c’è chi avrebbe preferito che io avessi genitori da centro sociale? Oggi parlano di mio padre come fosse una vergogna. E invece sa che le dico? Che mi vergognerei se avessi avuto genitori che si fumavano gli spinelli. O una madre come la Cirinnà, che pubblica la foto “Dio, Patria e famiglia, che vita di merda”, che invece sono proprio i miei valori".

Venezi non ha mai nascosto il suo apprezzamento per la leader di Fratelli d'Italia e nel 2021 è stata insignita proprio del Premio Atreju, durante la manifestazione annuale che il partito tiene da una quindicina di anni. Nelle scorse settimane c'è anche chi, nel partito che al momento è in testa nei sondaggi abbia pensato di candidarla ma il direttore ha preferito evitare e continuare nella sua carriera musicale pur dicendosi lusingata. I suoi valori nascono anche da una storia familiare di cui parla nell'intervista ricordando il padre Gabriele Venezi, che è stato dirigente nazionale di Forza Nuova: "Mio padre ha tutto il diritto di pensare e di agire politicamente secondo le sue più profonde convinzioni. (…).  Attribuirmi la doppia colpa di essere figlia di mio padre e di aver partecipato alla convention racconta molto di come vanno le cose in questo Paese. Io ringrazierò sempre papà per avermi insegnato il pensiero critico"

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