Ornella-Vanoni
in foto: Ornella Vanoni (foto di Marinetta Saglio, via ufficio stampa)

Quella di Ornella Vanoni è una delle voci più belle della storia della musica italiana. Bella, ironica e con una classe non comune la Vanoni è arrivata a 80 anni attraversando il meglio della musica italiana e incrociando al propria vita privata e artistica con alcune delle personalità italiane più importanti nel campo della cultura, da Strehler a Gino Paoli il quale, invece, festeggerà domani i suoi 80 anni. Proprio con Strehler cominciò la sua carriera tra teatro e musica che proseguì quando incontrò Gino Paoli, con cui si legò artisticamente e sentimentalmente. Proprio la Vanoni ispirò quello che è ormai un classico della canzone italiana, ovvero "Senza fine", scritta da Paoli ma incisa per la prima volta proprio dalla Vanoni, la quale, dopo un inizio caratterizzato da un repertorio di canzoni della mala, si getta su un repertorio diverso, d'amore, che le daranno le prime soddisfazioni e la fama. Una fama che si nutre di inediti, cover – da Paoli a Tenco – e duetti con artisti importanti come Domenico Modugno, che le danno anche fama di artista "intellettuale".

"Sono contenta di quello che sono riuscita a fare con il mio carattere. Ero timida e insicura. Ho dovuto combattere con me stessa, ma sono andata avanti, perché sono un guerriero. Piccolo o grande? Piccolo, perché non ho conquistato nessun territorio, se non quello della mia personalità" dice in un'intervista all'Ansa in cui ripercorre i suoi successi e i suoi errori sentimentali.

Il successo, la Bossanova e il jazz

Gli anni '70 sono quelli del successo definitivo e del suo avvicinamento alle sonorità brasiliane della bossanova, di cui oggi è una delle massime interpreti italiane. Nel 1976, con la collaborazione di Sergio Bardotti pubblica "La voglia la pazzia l'incoscienza l'allegria" assieme a Vinicius de Moraes e Toquinho, ovvero due dei nomi più importanti del genere. Ha collaborato con tantissimi personaggi del mondo della musica e del teatro, ma c'è ancora qualcosa che desidera: "Pino Daniele mi dice sempre che ho fatto tutto. No, non tutto! Vorrei cantare con Sting. E quindi gli lancio un appello" continua all'Ansa, parlando anche della sua bellezza che negli anni '70 la porto a diventare un sex symbol grazie alla copertina di Playboy. Dalla bossanova al jazz, poi, il passo è breve e caratterizza gli anni successivi: con Bardotti registrò “Ornella e….”, inciso con i maggiori jazzisti del mondo: George Benson, Herbie Hankock, Steve Gadd, Gil Evans, Michael Brecker, Ron Carter.

Per festeggiare questi suoi 80 anni la Sony pubblicherà il triplo cofanetto "Più di me, più di te, più di tutto" che conterrà i due album già editi “Più di me” e “Più di te”, arricchiti da “Più di tutto”, una nuova raccolta di grandi successi della cantante la quale a breve ripartirà anche col suo tour "Un filo di tacco, un filo di trucco… l'ultimo tour" che è "un viaggio nel tempo che ne ripercorre il mito, in cui l’artista interpreta brani del suo ultimo album “Meticci (Io mi fermo qui)”, grandi classici e cover, e racconta con la sua solita sincera ironia tutto ciò che ha vissuto in 80 anni di vita, la sua visione dei sentimenti e dell’amore e l’arte della seduzione, fondendo musica e teatro".

È il futuro? sarà jazz, dice "ma magari registrando un album fuori dall'Italia".

Le date del tour

Queste le date del tour, prodotto artisticamente da Mario Lavezzi e organizzato da Martino de Rubeis:

31 ottobre – Conegliano Veneto (TV) – Teatro Accademia

7 novembre – Bergamo – Teatro Creberg

16 novembre – Parma – Teatro Regio

23 novembre – Bari – Teatro Petruzzelli

27 novembre – Bologna – Teatro Duse

12 dicembre – Varese – Teatro Apollonio

18 dicembre – Novara – Teatro Coccia

31 dicembre e 1 gennaio – Pavia – Teatro Fraschini

7 febbraio – Padova – Teatro Geox

10 febbraio – Milano – Teatro Dal Verme

26 marzo – Roma – Teatro Olimpico