Un sentimento di grande commozione generale, accompagnato dalle note del ‘Tema di Deborah', che fa parte della colonna sonora di C'era una volta in America, capolavoro di Sergio Leone, hanno introdotto l'Assemblea Capitolina di oggi nel corso della quale si è svolta la votazione per intitolare l'Auditorium ‘Parco della Musica' di Roma al maestro Ennio Morricone, morto pochi giorni fa all'età di 91 anni. Presenti alla cerimonia i familiari del maestro, tra i quali il figlio, Marco Morricone, che ha faticato a trattenere le lacrime durante il suo breve discorso, dicendosi grato alle persone "che hanno fatto questa dedica così grande per papà. Era casa sua l'auditorium, rendergli omaggio in questa maniera spontanea e veloce è stato per me e per la mia famiglia quasi sconvolgente". 

Il ricordo di Renato Zero

Marco Morricone ha quindi lasciato la parola ad alcuni dei presenti, tra i quali personaggi noti del mondo della musica e della cultura molto vicini a Morricone, da Tornatore a Piovani, passando per l'avvocato Assumma, ma anche Renato Zero: "Sono qui per salutare la famiglia Morricone – ha detto il cantautore – esempio di una romanità dispersa . Maria è presente in tutte le partiture di Ennio, è lei che lo ha ispirato e lo ha fatto sentire protetto, perchè quando si fa musica bisogna essere protetti, la musica vuole la nostra totale disponibilità, e non le pantofole o la vestaglia da camera". Ringraziando il maestro Zero ha quindi concluso: "Ennio dovunque sei, Renato ti amerà sempre, Renato piangerà ascoltando le tue note, e ti prego, non lasciarci".

Le parole della sindaca Virginia Raggi

È intervenuta anche la sindaca Raggi, che ha ricordto così Ennio Morricone: "È stato un nostro grande concittadino, amato dal mondo e dai romani. Oggi siamo di fronte alla sua famiglia per dedicargli uno dei luoghi di eccellenza della musica a Roma. Sono certa che questa dedica amorevole sia pienamente condivisa dai nostri concittadini. I suoi concerti hanno registrato il tutto esaurito. Se è vero che era amato e apprezzato nella nostra città è vero anche che ha lasciato un'impronta in tutto il mondo. Ha conosciuto un grande successo di pubblico e una popolarità che ha pochi eguali nel mondo. Pochi come il maestro Morricone sono stati capaci di emozionarci, coinvolgerci con i suoi concerti. Le sue musiche sono una parte essenziale del cinema contemporaneo. Stiamo celebrando una persona di grande spessore umano e artistico che merita che Roma continui a ricordarlo per quello che ha lasciato nella nostra memoria".