Dal 2013, quando si parlava per la prima volta delle piattaforme social come luogo di interesse, il nome di Cameron Dallas si ergeva rispetto agli altri. Il carisma del ragazzo 20enne statunitense, la sua creatività nella creazione di contenuti virali – allora su Youtube e Vine – lo resero una delle prime social star della nuova generazione. Un pioniere che in tempi non sospetti è stato preso come figura di riferimento anche dalle social star italiane, un personaggio diventato anche contenitore su più lati, dalla musica al cinema, dalle serie tv alla moda. Cameron Dallas è stato l'apripista per un mondo che in questo momento lo ricorda per la sua grandezza, ma anche per la sua rovinosa caduta, un mantra che lo inquadra come meteora, togliendogli molti dei meriti di ciò che avviene in questo momento in tutto l'universo social. La genuinità e il carisma al centro del suo messaggio, un percorso da trattare con assoluto dispendio di forze, una gabbia dorata che a un certo punto non gli è stata più bene. Dopo la caduta, è arrivato anche l'album "Dear Scarlett" nel settembre 2020, un progetto nato e rilasciato nello stesso anno, ma che per sonorità era stato anticipato dall'unico singolo precedente negli anni: il successo da 36 milioni di ascolti su Spotify "Why I haven't met you?".

Dal successo di Why I haven't met you all'arresto per aggressione

Dopo anni di continua egemonia nel mercato delle social star, Cameron Dallas ha voluto proporre la sua idea, il suo messaggio, continuamente ripetuto come un mantra sui social, anche nel mondo discografico. Un tentativo che nel 2018 prende il sopravvento, dopo la firma del contratto discografico con la Columbia, con la pubblicazione del singolo "Why I Haven't met you?", un singolo che strizza l'occhio alle sonorità pop statunitensi, soprattutto con Dallas che cerca di riprodurre lo storytelling di Justin Bieber. Un tentativo fortunato, che anche grazie alla viralità del brano sulle piattaforme digitali, raggiunge una grande fetta di pubblico. Sarà una delle poche fiamme dell'anno per Cameron Dallas, che pochi mesi dopo viene arrestato in un hotel ad Aspen, in Colorado, dove risiedeva. La notizia fa il giro del mondo intero sul web, perché la star viene accusato di aggressione di secondo grado, e rilasciato su cauzione. L'arresto è solo la punta dell'iceberg che ha colpito l'ex star di Vine, che da mesi affermava di non essere al meglio, rapito da una sensazione di malessere. Ad agosto 2019, tramite alcune storie su Instagram, Cameron ammette di star per entrare in un centro riabilitativo, accompagnato dalla madre e dalla sorella, per le sue dipendenze dall'alcol, diventati un dramma quotidiano da superare. La sua discesa lo proietta nel buio, dopo aver vissuto un'intera esistenza sotto la luce dei riflettori.

La redenzione con Dear Scarlett

Il buio dei mesi più lunghi della sua vita, come li definisce la stessa star, lo porta a riflettere sul proprio rapporto con i social, qualcosa che tenderà a non ritornare mai più come prima. Ma ciò che ritorna è sicuramente la musica, nel settembre dello scorso anno. Anticipato su Instagram, Cameron Dallas pubblica la copertina di "Dear Scarlett", il suo primo progetto discografico ufficiale che racchiude 13 tracce, e una storia personale da raccontare. Una storia di ripresa emotiva dal dolore e dalla solitudine, come si evince nei brani "Erase the pain" e "Used to me": al centro di tutti la persona che vorrebbe affianco, anche questa una particolarità della storia social di Cameron Dallas. Uno dei suoi messaggi ricorrenti sui social era la ricerca spasmodica di un partner, un tira e molla per Dallas che in un periodo fortunato, il 2016, ammise che nella sua vita non c'era spazio per un'altra persona perché non avrebbe avuto il tempo di coltivare un rapporto. "Dear Scarlett" non è il disco più originale per musicalità, ma è un percorso di redenzione di uno dei creator più lungimirante e attivo degli ultimi anni. Diviso tra sfilate di moda a Milano, e il racconto della nuova vita in un continuo viaggio nei territori dispersi in tutto il globo, il primo viaggio musicale di Cameron Dallas è anche una fotografia di tutto ciò che ha conquistato dal 2013, un percorso tra grandi salite e altrettante cadute, che lo vedono però sempre protagonista sul web.