Ariana Grande durante One Love Manchester (Getty Images)
in foto: Ariana Grande durante One Love Manchester (Getty Images)

Non è stata una domenica come le altre per Ariana Grande, che a due anni da uno dei giorni più tragici e complessi della sua carriera, il terribile attentato alla fine del suo concerto in Inghilterra, è tornata a Manchester per esibirsi. L'occasione è stata quella del "Manchester Pride Live", manifestazione che si è tenuta nella città il 24 e il 25 agosto. Tra gli artisti di punta di questa edizione proprio lei, che poco più di due anni fa, precisamente il 22 maggio 2017, fu costretta ad assistere, impotente, alla morte di 22 spettatori del suo concerto.

Per Ariana Grande non era la prima volta a Manchester dopo i fatti del 2017, visto che poche settimane dopo erano stati il dolore e la contemporanea necessità di rialzarsi a stimolare l'organizzazione di un concerto, il "One Love Manchester", i cui proventi furono destinati alle famiglie delle vittime.

L'arena non era la stessa dove avvennero gli incidenti, ma la commozione e il trasporto emotivo dell'artista al ritorno in quella città dove si verificarono i fatti drammatici erano inevitabili. Diversi i messaggi pubblicati da Ariana Grande sui social, ricchi di parole e messaggi d'affetto per i suoi supporter e chiunque l'attendesse al Manchester Pride. La scaletta non poteva mancare di due canzoni simbolo dei fatti accaduti due anni fa. Prima "No Tears Left To Cry", dedicata alla popolazione di Manchester, e "One Last Time", canzone elevatasi a simbolo dell'attentato.

L'attentato durante il concerto di Ariana Grande

Erano le 22.30 locali del 22 maggio 2017 quando Salman Abedi, 23enne nato in Inghilterra e figlio di esuli libici, faceva esplodere un ordigno all'interno della Manchester Arena, l'edificio per concerti ed eventi più grande d'Europa e uno dei più capienti. Il bilancio delle vittime è altissimo, 22 morti, e quello di Manchester passerà alla storia come il secondo atto terroristico più sanguinoso ad aver colpito l'Inghilterra, secondo solo agli attentati nella metropolitana di Londra del 2005.