Al Festival di Sanremo la sua presenza è stata una sorpresa, nessuno se l'aspettava e non era stata annunciata, invece Anastasio è salito per fare da contraltare al monologo di Claudio Bisio, portando il suo ultimo singolo "Correre", un testo generazionale, come spiega lui stesso che parte dalla richiesta di un testo che parlasse di padri e figli e arriva a parlare della confusione dei giovani e di come i genitori, quindi la generazione del boom economico e post guerra, hanno lasciato molte macerie dietro di loro che sconteranno le nuove generazioni: "Mi rivolgo anche alla vecchia generazione, con un po' di rabbia, dicendo: ‘Bravi, vi siete mangiati tutto. Vi siete goduti la festa? Noi qua non troppo'. Perché la loro festa sta per finire; la generazione che oggi ha 50/60 anni probabilmente non vedrà mai il tracollo ma lo vedranno i figli e i nipoti, questo è il senso" dice a Fanpage.it spiegando proprio il senso di quest'ultimo lavoro che sta portando in giro nel suo "La fine del mondo tour 2019" che in queste ore si è arricchito anche della leg estiva.

Correre a Sanremo

"Mi hanno detto che c'era la possibilità di andare a Sanremo e presentare un pezzo sul rapporto tra padre e figlio. All'inizio ero titubante perché non mi piaceva il tema, poi ho capito che in realtà significava rapporto generazionale e ho visto che esiste un tema enorme che è la confusione dei giovani e ho motivo di credere che oggi i giovani sono più confusi che mai" spiega il rapper di Meta di Sorrento che ha conquistato X Factor ribaltando l'idea di cover e aggiungendo sempre un po' di sé alle canzoni assegnategli dal giudice.

La disillusione di Anastasio

La disillusione è qualcosa che accompagna il cantante che infatti spiega, riferendosi sempre a "Correre": "C'è stata una promessa non mantenuta quando ero piccolo, perché alle scuole elementari avevo una prospettiva entusiastica del mondo, quello che mi è stato detto è: ‘C'è stata la Seconda Guerra Mondiale, la più grande tragedia che l'umanità abbia visto, ma adesso siamo rinati, è tutto perfetto, è tutto rose e fiori, non c'era stata ancora la crisi economica' e quindi da bambino pensavo ‘Che bello!' avremo le auto volanti, il mondo sarà senza odio e pieno d'amore e poi, invece, sta andando tutto a puttane".

Le colpe dei genitori

E le colpe dei genitori sono evidenti, anche quando sembra che siano dei figli, che idolatrano cantanti dai messaggi vuoti: "‘Tuo figlio idolatra un idiota che parla di droga e di vita di strada, scalata sociale di gente normale alla nostra portata', questa è una provocazione a una parte della musica, ma rivolta ai genitori più che ai figli: loro sono preoccupati perché i figli idolatrano un idiota, per dirla con linguaggio da genitore, da vecchio, ma il problema non è quello che parla di droga e di vita di strada, sono temi come altri, io stesso ascolto pezzi di gente che parla di droga e vita di strada, anche interessanti se reali, il problema, caro genitore è che tuo figlio non ha punti di riferimento"

I prossimi concerti di Anastasio:

  • 19 aprile – BARI – Demodè di Modugno
  • 23 aprile – FIRENZE – Viper Theatre (SECONDA DATA)
  • 24 aprile – ANCONA – Mamamia di Senigallia
  • 26 aprile – PERUGIA – Afterlife (SOLD OUT)
  • 27 aprile – PADOVA – Hall (SOLD OUT)
  • 1 maggio – ROMA – Primo Maggio
  • 9 luglio – LUCCA – Lucca Summer Festival
  • 14 luglio – MESTRE (VE) – Home Festival
  • 19 luglio – GIFFONI VALLE PIANA (SA) – Giffoni Festival
  • 25 luglio – GRUGLIASCO (TO) – Gruvillage
  • 27 luglio – FORO BOARIO NOCI (BA) – Animenote Festival
  • 3 agosto – RIMINI – Beach Arena
  • 20 agosto – SOVERATO (CZ) – Arena Summer