Alice, al secolo Carla Bissi, è un’amica e collega del cantautore Franco Battiato, recentemente finito nell’occhio del ciclone e diventato oggetto di interesse di quanti sono andati alla ricerca spasmodica di informazioni riguardo il suo stato di salute. La donna, reduce da una telefonata col cantautore, chiede che all’amico sia accordato il riserbo che merita e attacca chi si sarebbe improvvisato “falso amico”, addirittura “neurologo”, per poter disquisire liberamente sullo stato di salute dell’uomo.

Il post di Alice, amica di Battiato

Il post pubblicato dalla donna sulla sua pagina Facebook recita: “Il caso ha voluto che apprendessi di quanto è stato recentemente pubblicato in rete su Battiato proprio poco dopo una piacevole e divertita telefonata con Franco stesso. Così ora ho scoperto che c'è qualcuno che si improvvisa ‘neurologo' e persino ‘amico', pur non essendolo affatto. Quanto alle testate che hanno ripreso e amplificato tale elegia, forse non hanno avuto il tempo, i mezzi o la voglia di fare prima una piccola verifica. E, in ogni caso, non sarebbe male, dato che la parola ‘privacy' si è ormai svuotata di qualsiasi valore reale, provare a riesumare il caro vecchio buon senso al fine di lasciare nel riserbo di cui ha bisogno chi sceglie di dedicarsi alla guarigione delle conseguenze di così tanti e sfortunati incidenti".

L’allarme e la smentita della famiglia

A scatenare l’allarme in rete era stato il post di un amico, anche lui cantautore, che aveva scritto sui social versi "dedicati all'amico che fu e non mi riconosce più”. Quelle parole hanno sviluppato in rete una vera e propria caccia alle informazioni, costringendo la famiglia dell’artista siciliano ad affidare una dichiarazione al Corriere della Sera che servisse a contenere la curiosità: “Non hanno mai parlato con noi, ma come famiglia abbiamo deciso di non smentire, di lasciar correre perché la finiranno, stancandosi. Una diagnosi di Alzheimer o di demenza senile comunque non è mai stata fatta”. A parlare era stata la moglie del fratello di Battiato, che aveva negato di trovarsi di fronte a un altro “caso Marchionne”, “perché Franco è stato malato e adesso migliora”.