"Speranza" è questo il nome del concerto che si terrà il 19 maggio alle 18.30 a Genova presso il Porto Antico: l'Hope fest nasce con l'idea di supportare un'idea di Europa, di quella che, però, crede nell'uguaglianza e nella solidarietà tra parti del mondo, tra generazioni presenti e future, tra esseri umani e pianeta e lo fa con un programma variegato che guarda, appunto alle migliori forze europee, che portano avanti generi eterogenei e con le loro storie differenti vogliono celebrare "la possibilità di una nuova cultura europeista". Sarà l'occasione per potersi dividere tra swing, classica, indie, elettronica, reggae in un melting pot che "rappresenta il bisogno comune di valorizzare la gioia della partecipazione; la musica, come momento di festa e commistione".

Sul palco di Genova saliranno il dj britannico di fama internazionale Leeroy Thornhill, tra i fondatori del gruppo big beat The Prodigy e ora solista dal sound elettronico, la band reggae Africa Unite si esibirà insieme al quintetto d’archi di formazione classica Architorti: i due gruppi collaborano da tempo contaminando tra loro gli stili, poi toccherà alla band swing Free Shots, in prima linea sul tema dell'accoglienza e dei migranti per concludere con il duo indie italiano Lemandorle che porteranno sul palco il loro ultimo lavoro "La pizza il pop la musica elettronica". Ad animare il palco e la serata sarà l'attore Andrea Rivera, già presentatore del concerto del primo maggio a Taranto.

“Abbiamo chiesto ai candidati italiani al Parlamento europeo e a quanti condividono i nostri ideali e valori di firmare il nostro appello ‘Hope. Per un’Europa più unita e più giusta', ha spiegato Pietro Mensi responsabile di Hope Fest, la cui campagna è parte di una mobilitazione europea coordinata da WeMove.EU, una grande organizzazione progressista europea, con lo scopo di portare al voto gli elettori di tutti i paesi.