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Afterhours – biografia

Non è facile parlare di rock alternativo italiano. Tuttavia quando se ne parla, una delle prime band che viene alla mente è, indubbiamente, quella degli Afterhours, uno dei gruppi che ha dato nuova linfa al rock indipendente in Italia, anche grazie ad un’attività live che ha riscosso sempre un grande successo.
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A cura di Biagio Chiariello
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foto-afterhours

Gli Afterhours nascono nel 1986 a Milano da un idea di Manuel Agnelli (voce) che riunisce Paolo Cantù (chitarra), Lorenzo Olgiati (basso), Alessandro Polizzari (batteria). L’esordio è del 1987 col singolo in inglese "My Bit Boy"che precede il minidisco di debutto "All The Good Children Go To Hell" (1988). Dopo essere passati all’etichetta Vox Pop, gli Afterhours pubblicano il loro primo album: During Christine's Sleep, che la rivista americana “Alternative Press” presenta come disco del mese. Agnelli & c. sono di quanto più lontano ci possa essere dal cantautorato italiano, il loro è un rock che attinge molto da gruppi come i Velvet Uderground (dei quali è la canzone, “Afterhours”, da cui prendono il nome) e i Television.

Il successivo lavoro, sempre in inglese, è del ’93 e si chiama Pop Kills Your Soul. L’album vede una maturazione del gruppo milanese, anche grazie all’introduzione di Giorgio Prette alla batteria e Xabier Iriondo alla chitarra. Pezzi più aggressivi e testi allucinati sono ciò che troviamo in questo disco che precede quello che farà conoscere gli Afterhours al pubblico più vasto: Germi (1995). L’album ha un grande novità: è tutto in italiano. I testi delle canzoni (alcune sono tradotte dal precedente disco) sono estremi e folli, anche attraverso un massiccio utilizzo del cut up alla Burroughs. Le atmosfere variano tra il punk , la psichedelia e il grunge, che si a volte si fondono con armonie più melodiche. Indubbiamente uno degli album più riusciti del gruppo milanese.

Ma Germi è solo il preludio a quello che sarà il disco che darà il pieno successo gli Afterhours: Hai Paura Del Buio? Il disco tocca diverse generi: il punk ("Sui Giovani d'Oggi ci Scatarro Su", "Lasciami Leccare l'Adrenalina"), grunge ("Male di Miele"), psichedelia (“Simbiosi”), l’hard-rock (“Veleno”) e altre definite pop ("Voglio Una Pelle Splendida" e "Pelle"). Il disco entra tra i migliori album della storia del rock italiano e da la gloria a Manuel e soci, che organizzano una seguitissima tournee che contribuisce al loro successo.

Da questo momento Manuel Agnelli diventa una sorta di guru della musica, tanto da essere richiesto Cristina Donà, Cesare Basile, Massimo Volume, Marco Parente e Verdena per la produzione dei loro album. Non È Per Sempre del 1999, rappresenta la svolta pop degli Afterhours che, però, non perdono la loro originalità testuale. Un pezzo su tutti sia per il sound che per il testo: “Non si esce vivi dagli anni '80”. Ma sono da menzionare anche l’aggressiva “La verità che ricordavo” e la melodica title-track supportata anche dal in rotazione video sulle varie emittenti televisive.

All’inizio del 2001 arriva il doppio live Siam Tre Piccoli Porcellin. Manuel Agnelli conferma la sua genialità quando nell’estate dello stesso anno inaugura il Tora!Tora! Festival: primo rock-festival itinerante d'Italia. Una sorta di Lollapalooza italiano a cui prendono parte Marlene Kuntz, Modena City Ramblers, Subsonica, Massimo Volume, Cristina Donà e tanti altri.
Tuttavia arriva un evento negativo: l’abbandono della band da parte del chitarrista Xabier Iriondo. Ma gli Afterhours non si abbattono e nel 2002 pubblicano il nuovo album: Quello Che Non C'è. E’ un disco diverso dai precedenti: il cut up alla Burroughs lascia spazio a testi più narrativi, le atmosfere si fanno più cupe e non tutti i vecchi fans sono contenti del nuovo lavoro. Nonostante ciò il gruppo dà ottiene un buon successo di vendite e dà vita ad un intensa attività live lungo tutta la penisola .

Nel 2005 esce Ballata per piccole iene che supera anche, in quanto a vendite, il precedente album. Nel 2006 arriva anche la versione inglese Ballads For Little Hyenas , album per il quale viene anche promosso un tour europeo, oltre a qualche data oltreoceano. Dopo i due DVD ("Non Usate Precauzioni – Fatevi Infettare" e "Io Non Tremo") celebrativi alla loro carriera, nella primavera 2008 esce I milanesi ammazzano il sabato con cui partono per un lungo tour che si conclude a Dicembre. A febbraio 2009 gli Afterhours partecipano per la prima volta al Festival di Sanremo con il brano “Il paese è reale" che ottiene il Premio della Critica.

Biagio Chiariello

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