Sylvain SYlvain (Kevin Winter/Getty Images)
in foto: Sylvain SYlvain (Kevin Winter/Getty Images)

Il chitarrista dei New York Dolls Sylvain Sylvain è morto a causa di un cancro a 69 anni, come confermato sulla sua pagina ufficiale che riporta un ricordo del chitarrista Lenny Kaye. Era dal 2019 che Sylvain aveva rivelato che era qualche anno che gli era stato diagnosticato un cancro, lanciando anche una campagna crowdfunding su GoFundMe per cercare di coprire i costi delle cure. Il chitarrista, che fu anche tastierista e bassista oltre che autore nei primi due anni dei New York Dolls contribuì con la band a un momento importante della storia musicale americana che negli anni 70 fece da ponte tra il glam al punk.

"Come molti di voi sanno, Sylvain ha combattuto il cancro negli ultimi due anni e mezzo. Sebbene lo abbia combattuto valorosamente, ieri è morto a causa di questa malattia. Mentre piangiamo la sua perdita, sappiamo che è finalmente in pace e senza dolore. Per favore, accendete la sua musica, accendete una candela, dite una preghiera e lasciamo questa bellissima bambola (doll) alla sua strada" si legge nella nota stampa di addio per il musicista nato al Cairo e il cui vero nome era Sylvain Mizrahi. Dopo aver subito attacchi antisemiti, la sua famiglia decise di trasferirsi a New York dopo un breve passaggio in Francia e nel 1972 si unì ai New York Dolls, che tra il 1973 e il 1974 pubblicarono due album, il primo eponimo, il secondo "Too Much Too Soon". Nel 1979 pubblicò l'album omonimo, dando il via alla sua carriera solista, continuando fino alla fine degli anni 90, quando la band si riunì per pubblicare tre album "One Day It Will Please Us to Remember Even This" nel 2006, "Cause I Sez So"  nel 2009 e "Dancing Backward in High Heels" nel 2011.

Sylvain Sylvain, il cuore e l'anima delle New York Dolls è passato alla sua prossima incarnazione astrale mercoledì 13 gennaio 2021. Syl amava il rock and roll. La sua gioia sul palco, il suo sorriso radioso mentre suonava la chitarra, rivelavano il senso di meraviglia che doveva aver provato all'età di 10 anni, emigrando dal suo nativo Cairo con la sua famiglia nel 1961, la nave che entrava nel porto di New York e vedeva il Statua della Libertà per la prima volta – ha scritto Lenny Kaye -. Il suo ruolo nella band era quello di cardine, tenendo a bada i satelliti rotanti che erano i suoi compagni di band. Sebbene abbia cercato coraggiosamente di far andare avanti la band, alla fine la favola morale dei Dolls li ha travolti, non prima di seminare un'influenza che avrebbe generato molte generazioni rock ancora a venire" ricorda il musicista, metre il compagno d'avventura David Johanson ha scritto "Mi mancherai vecchio amico. Au revoir Syl mon vieux copain".