Dick Dale (ph Mike Burns, via Wikimedia Commons)
in foto: Dick Dale (ph Mike Burns, via Wikimedia Commons)

Dick Dale, pioniere della surf music è morto all'età di 81 anni, come confermato dal suo bassista Sam Bolle al Guardian. Il nome forse non dirà molto ma Dale è l'autore di uno degli strumentali surf più famosi al mondo. Ricordate la scena di Pulp Fiction in cui John Travolta e Uma Turman si danno al ballo? Ecco, quella musica, ormai famosa quanto la scena del film di Tarantino è tratta da Misirlou, scritta proprio da Dale che negli anni 60 sviluppò quello che sarebbe stato conosciuto come surf rock grazie, come spiega il Guardian alla sua capacità di inserire nel canone del rock ‘n' roll eredità della musica mediorientale, ma anche con effetti e il suo picking style.

Benché quella scena del film di Quentin Tarantino – regista da sempre molto attento alle colonne sonore dei suoi film e alla ricerca di perle nascoste – Dale fu uno dei personaggi più noti dell'epoca, dando vita a un genere che ebbe nei primi Beach Boys gli interpreti senza dubbio più noti. Fu la sua "Let’s Go Trippin’" del 1961 il primo pezzo strumentale surf della storia e la band guidata da Brian Wilson e Mike Love si inserì nella seconda ondata di quel filone.

Dale era uno degli artisti a cui la fender faceva provare i suoi prototipi, come dichiarò in un'intervista del 2011 al Miami New Times a cui dichiarò: "Io testavo tutto ciò che usciva dalla testa di Leo Fender. Era solito dire: ‘Se può resistere alla raffica di punizione di Dick Dale, è pronta per il consumo umano'. Per questo potetti far esplodere circa una cinquantina di amplificatori ed è questo il motivo per cui cominciarono a chiamarmi il Padre dell'Heavy Metal". Dale sostenne che una volta si mosse addirittura Frank Sinatra per chiedergli di fargli da manager, ma rifiutò la proposta perché il cantante americano chiese circa il 90% dei proventi dei guadagni.

Dopo essersi ritirato dalle scene negli anni 70 ed essere tornato negli '80, fu John Peel a riscoprirlo a metà degli anni '90 scoprendolo a suonare in un locale londinese. Le sue condizioni di salute non erano ottimali da tempo, come affermò in un'intervista a Billboard in cui parlò di problemi di diabete e di trattamenti per un cancro oltre ad altri problemi, ma la sua assicurazione non copriva tutto quindi suonare live era realmente una questione di vita o di morte.