Achille Lauro (ph Luca D’amelio)
in foto: Achille Lauro (ph Luca D’amelio)

È tempo di cambiamento per Achille Lauro, in partenza col suo tour e con un nuovo album in fase di conclusione. Il cantante, trai protagonisti della scena rap degli ultimi anni e anche dell'ultimo Festival di Sanremo dove ha portato "Rolls Royce", infatti, sta per dare il via al tour che partirà il prossimo 3 ottobre dalla Tuscany Hall di Firenze, ma nei giorni scorsi ha anche annunciato un altro paio di cambiamenti importanti: dopo "1969", l'ultimo album, quello della svolta rock del cantante, infatti, Lauro De Mariniis ha annunciato di tornare verso lidi più conosciuti, quelli vissuti in prima persona, gli anni '90, anni che daranno il titolo al suo nuovo album che si chiamerà appunto "1990", mentre con una retromarcia, torna alla Siae, dopo la svolta Soundreef.

La svolta, da Soundreef al ritorno in Siae

"Per me che sono un autore, che la mia passione è scrivere, che ho pubblicato dischi e libri con i miei pensieri, è molto importante che ci sia la tutela di un istituto come la Siae in Italia. Sono molto contento di essere ritornato a Siae, che sarà mio partner per tutti i lavori futuri" ha detto durante l'edizione fiorentina del Wired Next Festival, cambiando di nuovo casa per quanto riguarda quindi la gestione dei propri diritti. negli ultimi anni c'è stata una battaglia neanche tanto velata tra le due aziende con una sorta di calciomercato di artisti che di volta in volta hanno cambiato società.

1990 il nuovo album di Lauro, più dance

Ma per Achille Lauro è anche tempo di cambiamento musicale passando dai miti anni 60/70 del rock a quella che probabilmente sarà una svolta un po' più dance, riprendendo alcune delle suggestioni presenti nell'album "Pour l'amour", vero e proprio album seminale per il cantante che ci aveva messo dentro un po' delle sue influenze (e forse si partirà proprio dal pezzo con Cosmo): "Non esiste più nulla per me, i generi musicali sono solo gabbiette per topi. Pop, punk, rock, grunge, musica contemporanea. Sono un’unica cosa. Sto tornando con un’anima intima, malinconica, che è parte della vita. Sto prendendo i ricordi di quando ero bambino, che sono la parte migliore di noi, quella che forse tutti nascondono. Quel dolce rimpianto che ci lega profondamente. Sono nato nel ‘90." spiega il cantante, prima di tornare alle influenze che ha avuto: "Erano gli anni in cui sono comparsi i ‪Daft Punk, Corona, gli ‪Eiffel 65 e Gigi D’Agostino solo per citarne alcuni. Alla fine del 2017, dopo aver scritto “Rolls Royce” e quasi l’intero album “1969”, i ricordi d’infanzia e della mia adolescenza mi hanno portato alla mente le sonorità anni ‘90 e la musica dance. È così che a gennaio 2018 abbiamo buttato giù il primo brano ispirato a ‪La Bouche. Da lì il passo è stato breve e abbiamo iniziato a scrivere la musica che ascolterete nel futuro disco, chiaramente rivista a mio modo ed in chiave estremamente intima e autoriale".

Le date del Rolls Royce tour

Il cantante sta per completare il disco negli Usa, ma in attesa di capire quello che succederà girerà l'Italia per presentare tutto il suo percorso. Uno spettacolo in cui, fa sapere il cantante, che al suo fianco ha sempre Boss Doms, si farà molta attenzione ai dettagli di luci, scenografia e abiti. Il tour partirà il 3 ottobre dal Tuscany Hall di Firenze, per proseguire il 4 ottobre all’Atlantico Live di Roma (sold out), il 5 ottobre all’Atlantico Live di Roma, il 7 ottobre al Fabrique di Milano, il 10 ottobre all’Estragon di Bologna, l'11 ottobre al Teatro Concordia di Venaria Reale (TO) e il 13 ottobre alla Casa della Musica di Napoli. I biglietti per tutte le date del tour, prodotto da Friends & Partners, sono disponibili in prevendita su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali.