Chissà se un anno fa tra le domande ai concorrenti de L'Eredità ne sarebbe uscita una su Achille Lauro, trapper convertitosi al rock che da pochi giorni ha pubblicato il suo ultimo album "1969" che segue al successo ottenuto allo scorso Festival di Sanremo dove è arrivato in nona posizione con la canzone "Rolls Royce", mettendo un po' di pepe alla manifestazione sia sul palco che fuori (suo malgrado). Il cantante stesso è stato sorpreso, infatti, da una delle domande fatte a L'Eredità, il programma pre-serale di rai Uno, condotto da Flavio Insinna, e noto per il suo gioco finale de "La ghigliottina".

La domanda a L'Eredità

Lauro, infatti, nelle sue storie su Instagram ha postato uno screenshot che riprende il momento in cui, durante la puntata del 18 aprile, è stata fatta una domanda su di lui:  "Con quale nome d'arte è noto il cantante Lauro De Marinis?". La concorrente, però, non aveva idea del vero nome del cantante e ha dato la risposta sbagliata, confondendolo per Fedez, ma scatenando l'ilarità di Lauro che come sottofondo per lo screenshot ha messo le note di "Perché è un bravo ragazzo" scherzando sul fatto di essere arrivato a essere argomento di domanda della rete ammiraglia della televisione pubblica.

La popolarità di Achille Lauro

Achille Lauro ha avuto un'impennata di popolarità grazie all'ultimo Festival di Sanremo quando è arrivato a un pubblico molto diverso da quello a cui era abituato. nel 2018 ha avuto un'esplosione grazie alla sua rivisitazione di "Thoiry", pezzo di Quentin40 che lui, però, ha portato al successo, poi la pubblicazione dell'album "Pour l'amour" lo ha confermato come uno dei trapper più amati d'Italia. Verso la fine del 2018, poi, la sua collaborazione con Anna Tatangelo ha fatto percepire che qualcosa bollisse in pentola e il brano sanremese lo ha confermato. basta trap e apertura verso un rock piegato comunque alla sua personalità e ad alcune sue peculiarità. L'album ha esordito in terza posizione dell'ultima classifica FIMI.