Achille Lauro (foto di Daniele Cambria)
in foto: Achille Lauro (foto di Daniele Cambria)

Sarà la sorpresa del Festival Achille Lauro, indipendentemente dalla sua "Rolls Royce" ripetuta in maniera ossessiva e dalla citazione di artisti come Jimi Hendrix, Amy Winehouse, Axl Rose. Sarà protagonista perché sarà interessante capire come arriverà sul palco, perché porterà un po' di autotune e perché, diciamocelo, in un Festival che Claudio Baglioni ha tentato di rinnovare lui resta comunque un alieno in quel contesto, pur senza portare la trap sul palco dell'Ariston, ma scegliendo un pezzo più rock (sic) che sarà interessante ascoltare con l'orchestra della Rai alle spalle.

L'autobiografia "Sono io Amleto"

È un periodo pieno per il cantante romano che qualche settimana fa ha rifatto "Ragazza di periferia" di Anna Tatangelo e da qualche giorno è anche in libreria con "Sono io Amleto", libro edito da Rizzoli e descritto come "un viaggio psichedelico, visionario, malinconico e poetico nel suo mondo" e riprende questa moda di pubblicare autobiografie anche con una bio molto giovane. Ma a parte la versione letteraria, Lauro si presenta sul palco del festival con un pezzo che comporrà anche un pezzo del suo nuovo album che uscirà in primavera per la Sony.

Nuovo album e tour

Invece di pensare a una ristampa di "Pour l'amour", suo ultimo album uscito la scorsa primavera e che conteneva singoli come "Thoiry", "Mamacita" e "Purple Rain" tra le altre, Achille Lauro ha optato per un nuovo lavoro, portando a quattro gli album usciti in quattro anni. Un nuovo progetto discografico che si porterà appresso anche un nuovo live che partirà il 10 maggio dalla Casa della Musica di Napoli per proseguire l'11 maggio  all’Atlantico Live di Roma, il 18 maggio al Teatro della Concordia di Venaria Reale (TO), il 19 maggio al Fabrique di Milano, il 23 maggio al Tuscany Hall Teatro di Firenze, il 24 maggio al PalaEstragon di Bologna, il 7 giugno al Nameless Music Festival di Barzio (LC) e l'8 giugno al Core Festival di Treviso