Il Colosseo (ph Alberto Pizzoli/Getty Images)
in foto: Il Colosseo (ph Alberto Pizzoli/Getty Images)

Nell'estate del 2019 a Roma ci sarà un unico grande festival diffuso sul territorio cittadino, come annunciato stamattina in una conferenza stampa in cui è stata resa nota la sinergia tra il Rock in Roma e il Roma Summer Fest, due degli appuntamenti più attesi nella Capitale e non solo. Le due rassegne, quindi, hanno deciso di unire le forze e il risultato sarà una pioggia di concerti e appuntamenti che ha come obiettivo quello di "rendere Roma una grande città della musica in cui cinque tra le location più belle della capitale faranno da palcoscenico ai concerti di grandi big italiani e internazionali: la cavea dell’Auditorium Parco della Musica, l’Ippodromo delle Capannelle, la Casa del Jazz, il Teatro romano di Ostia Antica e il Circo Massimo".

Due Storie di grandi nomi della musica

Da una parte, quindi, ci sarà l’Auditorium Parco della Musica che nella cavea progettata da Renzo Piano ha accolto, in questi anni, quasi un milione di spettatori che hanno assistito a concerti di grandi nomi della musica italiana e mondiale come Elton John, Sting, Bjork, Leonard Cohen, Bob Dylan, The National, Paolo Conte, Fiorella Mannoia, José Carreras, Franco Battiato, Patti Smith, Arctic Monkeys (quest'anno ha ospitato 40 concerti per un totale di circa 100.000 spettatori e la Casa del Jazz 35 spettacoli e 10.000 spettatori circa), mentre nei suoi 16 anni di storia il Rock in Roma – che quest'anno ha ospitato 20 concerti e 200.000 spettatori – può vantare nelle varie line up Roger Waters, The Rolling Stones, Bruce Springsteen, Metallica, Muse, David Gilmour, Radiohead, Iron Maiden, Neil Young, The Cure, Lenny Kravitz, Red Hot Chilli Peppers, Green Day.

Più indotto per il turismo della città

"La collaborazione dei due festival musicali porterà un incremento di spettacoli e spettatori con un conseguente aumento dell’indotto dell’intera città e del turismo" fanno sapere gli organizzatori, mentre il Vicesindaco Luca Bergamo ha spiegato di aver "scommesso sulla capacità degli operatori pubblici e privati romani di far crescere sempre più l’offerta di grandi eventi musicali nel periodo estivo", parlando di ottimo segnale di crescita per la città. Non resta che aspettare quali saranno i primi nomi annunciati dalla rassegna.