Credit: National Museum of Science and Technology [CC BY–SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by–sa/3.0)]
in foto: Credit: National Museum of Science and Technology [CC BY–SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by–sa/3.0)]

Sono passati 40 anni da un cambio rivoluzionario della musica mondiale, ovvero l'avvento del Walkman: era l'1 luglio 1979 quando la Sony rivoluzionò l'industria con l'immissione sul mercato del Walkman TPS-L2, ovvero il primo vero strumento che permise alle persone di poter portare con sé la musica. Prima c'erano le radio portabili che permettevano di poter ascoltare la musica all'esterno, ovviamente, ma il walkman fu il primo strumento che permise di portare con sé la propria musica, scelta noi e non da una stazione radio, appunto, modificando come nient'altro prima il modo in cui abbiamo cominciato a fruire musica. Intere generazioni ricordano come la possibilità di portare con sé la propria musica abbia influito sul proprio rapportarsi al mondo.

Come è cambiata la musica

Una rivoluzione durata una ventina d'anni e oggi assolutamente in disuso, ma sicuramente una ricorrenza da festeggiare e ricordare. Probabilmente un qualunque ragazzo appartenente alla cosiddetta Generazione Z, non riuscirebbe a comprendere appieno la rivoluzione di quello strumento: oggi, infatti, la musicassetta è praticamente scomparsa, nonostante il Cassette Day cerchi di mantenere un po' di attenzione, e al suo posto chiunque può portare con sé tutta la musica che vuole direttamente sul proprio cellulare, senza neanche occupare spazio, grazie alle piattaforme di streaming che hanno rivoluzionato, anch'esse a modo loro, l'industria discografica, permettendole di uscire da anni di perdite e ritrovare il segno più nelle scale di crescita degli ultimi quattro anni.

Il declino del Walkman

Eppure, così come avviene con i libri e gli eBook, qualcuno prova ancora nostalgia nella perdita del supporto fisico che, come dicono i dati, calano sempre di più, diventando più un feticcio che uno strumento realmente utile. Ci sono i cd, ovviamente, che perdono sempre più terreno, così come i vinili che pur segnando da anni una crescita restano comunque una nicchia. Il Walkman visse una sorta di seconda vita nella versione Discman, quella che, insomma, poteva contenere i cd, appunto, ma con l'inizio dei 2000 le vendite crollarono a causa della digitalizzazione della musica.