Il 24 gennaio 1989 andava in onda per la prima volta su Italia 1 “È quasi magia, Johnny!”, titolo italiano di “Orange Road”, l’anime tratto dal popolarissimo manga di Izumi Matsumoto. Il cartone animato ha avuto il merito di parlare, in maniera edulcorata per i più piccoli, degli equivoci e delle emozioni scaturite dalle pene d’amore. A 30 anni dalla prima messa in onda, Fanpage.it ha contattato Cristina D'avena per ricevere le sue personali emozioni a caldo e un commento sulla versione del 2017, fatta con i La Rua e inserita nel primo disco del progetto Duets.

Ciao Cristina, sapevi che oggi sono 30 anni dalla messa in onda di È quasi magia, Johnny?
Ciao! Mamma mia, sono già passati 30 anni… Sembra ieri! Si, so che oggi Johnny e i suoi amici compiono 30 anni! Facciamogli gli auguri!

Le tue canzoni amate sono tantissime, ma il tuo pubblico che rapporto ha con questa sigla?
È uno dei brani che il pubblico mi richiede sempre e se non la canto iniziano ad urlare "Johnny! Johnny! Johnny!"  È molto amato e non posso non cantarla ai miei concerti.

E tu, invece?  Ti piace  cantarla e quanto ti piaceva – se ti piaceva – il cartone animato?
È uno dei miei brani preferiti, perché è trascinante e mette tanta carica. Qualche volta mi è capitato di vedere anche il cartone animato e mi piace.

Cristina si sentiva più Sabrina o Tinetta?
Beh, per alcuni versi mi sento più Sabrina, sensuale ,"donna" e amo  la musica proprio come lei. Per altri mi sento un po' Tinetta  in quanto ho un po' la sindrome di Peter Pan, mi piace  scherzare con gli amici e sorrido sempre.

Nel 2017 l’hai rifatta per il primo disco del progetto Duets: come nacque la versione coi La Rua?
Guarda, è un brano  che hanno scelto loro ed io ne sono stata felicissima perché ne è venuto fuori un piccolo  capolavoro. I La Rua lo hanno impreziosito mettendoci tutto il loro carattere e il loro sound che a me piace tantissimo.