Prima "Valentino", poi "City of Angels" e per finire "Mood". Negli ultimi mesi, se parliamo di un'artista statunitense in grado di crescere da 0 a 100, arrivando alla prima posizione nella classifica Global di Spotify, possiamo fare un solo nome: 24kGoldn. Il rapper classe 2000, originario di San Francisco, è riuscito in due anni a creare aspettative enormi sull'uscita di un album, che poche volte si erano viste rivolte ad un ragazzo di 19 anni. Dal primo brano pubblicato su Soundcloud a "Valentino" in grado di raccogliere più di 220 milioni di stream su Spotify, 24kgoldn è diventato un fenomeno musicale attraverso due scelte che hanno fatto dapprima discutere: abbandonare il college, diventato poi anche il titolo del suo primo Ep "Droppa Outta College", e lavorare come pochi altri su TikTok. Il suo successo più riconosciuto è "Mood", brano con Iann Dior che gli ha permesso di conquistare la prima posizione della classifica Global di Spotify, ed essere citato come uno dei migliori esordienti del 2020 dalla rivista hip hop americana XXL. 24kGoldn riconosce il duro lavoro attorno al suo successo, ed è consapevole adesso di avere tutti gli occhi del mondo addosso. Abbiamo avuto l'opportunità di sentirlo telefonicamente, spiegandoci quali sono le aspettative sul prossimo album e le lezioni che il mondo della musica gli ha insegnato.

Quando è stata la prima volta che ti sei avvicinato al mondo della musica e come ti ha influenzato San Francisco? 

La prima canzone l'ho pubblicata quando ero al liceo, ero in studio con mio il mio socio Paypa boy: ricordo che dopo aver chiuso la canzone quella sera la postammo su Soundcloud e la mandai a tutti i miei amici. Era un venerdì e tutte le persone che mi risposero dissero che la canzone era una bomba. Mi dissi: "Vorrei fare più musica" e così ho fatto, sempre più persone hanno cominciato ad apprezzare ciò che facevo, e adesso siamo qui.

Il brano “Mood” è un successo sia su Spotify che TikTok. A cosa pensi sia dovuto il successo della canzone?

Ero veramente felice di aver fatto "Valentino" e "City of angels", perché erano canzoni diverse una dall'altra, una cosa che è piaciuta a chi ascoltava l’Ep. Poi quando ho visto i numeri crescere, ho capito che potevo fare musicalmente tutto ciò che volevo. “Mood" infatti è un mix di rap, pop e questa non è ancora la mia canzone più creativa, ma per adesso rimane il mio brano migliore.

Nel 2019 hai pubblicato il tuo primo Ep: “Dropped outta College”. Qual è stata l’idea attorno a cui hai costruito questo progetto?

Ho pensato: questa è la mia arma per cacciare tutto ciò che ho per far funzionare la mia musica. Non sapevo che cos’altro avrei potuto fare, soprattutto perché sapevo che stavo abbandonando il college e quello sarebbe dovuto essere il titolo. Era la cosa più onesta che stavo vivendo. Parlavo della mia storia, della mia esperienza, tutto ciò che avevo passato venendo a Los Angeles e lasciando il college.

Credi che il tuo percorso musicale ti stia dando lezioni di vita diverse rispetto a quelle che avresti potuto ricevere al college?

Tutte le volte che vedo la mia musica volare in classifica, come quando è uscito l’Ep, è una lezione che mi fa crescere. Una di queste è non smettere di crederci: anche dopo 7 mesi dalla pubblicazione della prima canzone, nonostante le cose non andassero come pensavo, non ho mai smesso di crederci. Altri sì, ma io no. "City of Angels" è il risultato di quando devi credere in qualcosa per arrivare al successo. Nessuno la voleva pubblicare, l’ho pubblicata da solo su Soundcloud e poi su TikTok. È diventata in pochissimo tempo virale. Queste sono le due lezioni più grandi che la musica mi ha dato fino ad adesso.

Tutti questi successi hanno qualcosa in comune. Erano e sono dei brani virali su TikTok. Cosa pensi della piattaforma, in termini di diffusione della musica, ma soprattutto credi che adesso TikTok sia fondamentale per gli artisti?

Sì, prima che tutti gli artisti fossero su TikTok, tutti speravano che la piattaforma li aiutasse a farla esplodere, ma adesso tutti i più grandi della scena usano l’applicazione. L’unico modo, adesso, per far diventare una canzone una hit se hai già una grande fanbase, è riuscire a portarla sulla piattaforma, per farla diventare virale. Ora come ora, TikTok è l’applicazione più virale nel mondo.

Dopo il successo di Mood, i tuoi fan hanno aspettative altissime sul tuo prossimo progetto. Cosa hai in cantiere? Magari un album?

Sto lavorando al mio primo album “El Dorado”. È un gran momento per me e sto cercando di fare i conti con questa cosa. Questo è il mio primo album, tutti gli occhi del mondo sono puntati su di me, ma posso riuscirci. Ero destinato a stare in questa posizione, e adesso ho bisogno di dimostrarlo.

Cosa significa per te essere stato in prima posizione nella classifica Global di Spotify ed essere uno degli artisti nella XXL Freshman Class del 2020?

Ero destinato a stare qui, sono molto felice per questi risultati. È il riconoscimento di tutto il lavoro che ho fatto finora, ma ancora penso che questo sia il posto in cui sarei dovuto essere da sempre, anche prima delle hit che ho composto. Sapevo che ero destinato a tutto questo successo, quindi non mi sorprende avere tutti questi riconoscimenti.

Conosci l’Italia? Conosci la scena rap italiana?

Ho collaborato con Nitro nel remix di “City of Angels”. Quando verrò in Italia a presentare la mia musica, non vedo l’ora di fare show e incontrare artisti italiani.