Justin Bieber è stato assolto ancora una volta. Ricorderete, infatti, che a fine 2013, a cavallo tra Natale e Capodanno, il cantante avrebbe aggredito un autista che, di conseguenza, lo avrebbe trascinato in tribunale per far valere le proprie ragioni. Alla fine, però, ad avere la meglio è stato lui, Justin Bieber, già assolto pochi mesi fa dall'accusa di aver rapinato una donna, privandola del suo cellulare poiché la stessa avrebbe provato a fotografarlo, senza il suo consenso. Bieber ha anche patteggiato con la polizia di Miami in seguito all'accusa di resistenza all'arresto e di guida senza patente. I militari, nello specifico, avevano sostenuto l'ipotesi che il cantante si fosse messo ubriaco al volante: ma Bieber, probabilmente ben consigliato dai suoi legali, ha pensato bene di dichiararsi colpevole per guida spericolata, facendo venir meno tutte le altre accuse che non gli facevano dormire sonni tranquilli. Come vi avevamo documentato, la punizione consisteva nel pagamento di un'ammenda (piuttosto salata) e soprattutto sull'obbligo di frequentare un corso che gli avrebbe consentito di gestire meglio la sua rabbia. Lo avrà fatto?

Justin Bieber aveva aggredito un autista.

Come ha confermato l'avvocato Brian Greenspan alla ABC, Justin Bieber è stato assolto dall'accusa di aggressione risalente allo scorso 29 Gennaio a Toronto: "Accogliamo con favore la decisione del Procuratore di ritirare l'accusa, dopo aver concluso che non vi era alcuna prospettiva ragionevole sulla realtà dei fatti. Abbiamo sempre sostenuto l'innocenza del signor Bieber. Il ritiro dell'accusa è il prodotto di un esame approfondito e riflessivo sulle prove portato avanti dai pm responsabili". Una notizia, quella dell'assoluzione, che ha fatto molto piacere a Justin Bieber, spesso alle prese con forze dell'ordine e battaglie legali in tribunale. "Justin era sollevato perché ha avuto una buona notizia. E' felice, c'è un problema in meno nella sua vita" ha concluso il legale del cantante.

Justin Bieber frequenta lo psicologo.

Come riporta puntualmente LaPresse, Justin Bieber sta anche frequentando un terapeuta al prezzo di 500 dollari l'ora: uno specialista che lo aiuterà a controllare il suo comportamento compulsivo proprio per evitare questi spiacevoli episodi, che si ritrovi nuovamente ad avere guai con la giustizia. "Lo sta curando di persona, quando possibile, e attraverso Skype quando è via. A volte fanno anche più di una sessione al giorno" ha dichiarato un conoscente al Daily Star. Lo psicologo si chiama John Kenyon ed è molto conosciuto a Los Angeles: "E' presto per dire se la terapia stia dando un effetto positivo ma il fatto che Justin non l'abbia abbandonata sembra un buon segnale. Se c'è una cosa che odia sono gli psicologi" ha raccontato un conoscente.