"Concerto di Vasco Rossi a Modena il prossimo 1 luglio? Servono cani antidroga. Certo che sono serio, sono serissimo. Ma quale battuta?": a parlare è il senatore Carlo Giovanardi a Radio Cusano Campus, che cita il recente episodio torinese (la calca e i 1500 feriti per un falso allarme bomba durante la finale di Champions League) e sollecita imponenti misure di sicurezza all'imminente data di Rossi.

L'attesissimo concerto di Vasco, che sarà trasmesso anche in tv e in 140 sale cinematografiche, sarebbe ad alto tasso di rischio, secondo il politico modenese. Curiosamente, Giovanardi non sembra preoccupato dalla possibilità di attentati quanto dalla presenza dispacciatori e persone sotto l'effetto di droga

Bisogna evitare che gli spacciatori di tutta Italia convergano a Modena, serve fare opera di intelligence. Si spera che quelle 220mila persone vadano lì per ascoltare la musica e non per fare altre cose. Andate a vedere cosa succede in questi raduni, quante persone vengono fermate e arrestate per lo spaccio di droga. È una roba impressionante. È meglio prevenire per evitare problemi molto seri.

"Assicuriamoci che al concerto non ci siano drogati o ubriachi"

Incalza Giovanardi, ponendo l'accento sulla questione sicurezza e sui fatti di Torino

Duecentoventimila persone raggruppate nello stesso posto che finiscono il concerto alle 23 di sera non si sono mai viste. Io vado sempre alla manifestazione degli Alpini, ma quelli manifestano alle 9 del mattino e poi vanno via. Qui invece alle 23 si tratta di far defluire 220mila persone. Se hanno fumato, sono drogati o hanno bevuto è un problema. Noi prima ci strappiamo le vesti per quello che è accaduto a Torino, poi non preveniamo. Bisogna evitare che ci siano persone non controllabili, in condizioni alterate da alcol o droga, che poi possano creare dei pasticci. Vorrei sapere chi è tanto imbecille da polemizzare sul fatto che davanti a un evento simile si debbano prevenire tutti gli eventuali pericoli.

Giovanardi dimentica forse che le adunate degli Alpini durano tre giorni e non sono propriamente alcool-free, ma sarà probabilmente il collegamento tra i fan di Vasco Rossi e lo spaccio di droga a scatenare la maggior parte delle polemiche. Il senatore ha comunque chiarito di non avere nulla contro l'artista emiliano in particolare.

Avrei detto le stesse cose per qualsiasi altro cantante. Siamo in un periodo di terrorismo, in un periodo in cui sono accadute cose come quelle di Torino. Ormai l’abbiamo visto, basta un cretino che faccia un urlo per creare il caos. Dobbiamo assicurarci che coloro che vanno a quel concerto siano persone non in preda ai fumi dell’alcol o non fatte.