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ecosport
4 Luglio 2014
18:07

Viaggio in auto tra i 10 artisti più amati d’Italia

In un paese che ama la melodia, i testi cantati in italiano e di conseguenza gli artisti nazionali, abbiamo deciso di fare un viaggio in auto nei luoghi di nascita dei 10 artisti più amati del Belpaese, in base alle classifiche di questi ultimi mesi: da Ligabue a Fedez, passando, tra gli altri, per Laura Pausini, Emma, Mengoni e Jovanotti.
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Siamo un paese musicalmente molto conservatore. Ci piace la melodia, la preferiamo al ritmo, e probabilmente adoriamo capire perfettamente il testo di una canzone. Vogliamo sapere cosa pensa e cosa dice il nostro autore preferito. La classifica dei dischi più venduti del 2013 lo ha confermato, senza ombra di dubbio, piazzando 9 autori italiani nei primi 10 posti e lasciandone solo 1 a un gruppo anglo-irlandese . Gli italiani sono 16 su 20 se si conta la top 20.

Gli unici a interrompere l'en plein sono stati gli One Direction, il gruppo che ha venduto di più nel 2013, ma niente hanno potuto contro il nostro Ligabue, che con “Mondovisione” è in cima alle classifiche dello scorso anno davanti ai Modà e a Jovanotti. Un predominio che per l'autore di Correggio è continuato anche nel 2014: nelle prime settimane del 2014 si è alternato in testa alla classifica con Bruce Springsteen, uno dei pochi stranieri (con Stromae e Coldplay, unici non italiani a conquistare i vertici della classifica) ad arrivare lassù.

Insomma, agli italiani piacciono gli italiani, alla faccia dell'esterofilia, ed è per questo che abbiamo deciso di compiere un viaggio per raggiungere i luoghi di provenienza degli autori più amati del Paese. Un viaggio virtuale, ma non solo, per cui possiamo preparare una compilation da ascoltare in auto, skippando senza staccare le mani dal volante. E’ possibile farlo a bordo della Ford Ecosport, grazie all'applicazione AppLink, che vi permette di poter controllare una serie di app connettendo il cellulare e controllarle con comandi vocali grazie alla tecnologia SYNC. Sicurezza, bei paesaggi e la vostra musica preferita.

La prima tappa di questo viaggio non può che essere l'Emilia-Romagna, luogo natio di due dei maggiori e più amati rocker del nostro paese. Di uno ne abbiamo già parlato, ed è ovviamente Ligabue, nato a Correggio, e autore di “Mondovisione”, ultimo capitolo di una carriera cominciata nel 1990 con l'album omonimo e che da allora non s'è più fermata, macinando successi su successi e facendolo diventare uno dei cantanti più amati del Paese.

La scelta cade su uno dei suoi cavalli di battaglia, nonché una delle sue canzoni più ascoltata su Spotify. Parliamo di “Certe notti”, contenuto in “Buon compleanno Elvis” del 1995.

L'altro esponente della scuola rock dell'Emilia Romagna è, ovviamente, Vasco Rossi da Zocca, reduce dal fortunatissimo “Live Kom 014” che lo ha visto impegnato in 7 date tra l'Olimpico di Roma e il San Siro di Milano. Ecco, Vasco è il primo a tentare questa impresa: riempire i 2 stadi per tutte queste date, ma è la sua storia a dargli ragione. Il Komandante, come ormai lo chiamano i suoi fan, ha una storia lunga e camaleontica. Nato sulla scia dei cantautori, ben presto è diventato il cantante che rompeva gli schemi, che voleva “una vita spericolata” e parlava di sesso senza farsi problemi. Senza timori reverenziali, lo si ricorda per la sua strafottenza sul palco di Sanremo e per le sue sbandate. Ma Vasco, durante la sua carriera è riuscito a riscoprirsi continuamente, riuscendo a crearsi un pubblico fedelissimo e intergenerazionale, che lo ama sempre, senza restare per forza legato ai suoi successi, ma amando qualsiasi cosa faccia, seguendone i cambiamenti, musicali e di atteggiamento. Ormai molto più introverso, filosofico, dicono, e sicuramente social, uno di quelli che usa al meglio Facebook in Italia, abolendo, soprattutto dopo un grosso problema di salute, la barriera che lo separava dal suo pubblico. Oggi anticipa i video sui social e comunica coi fan tramite gli ormai storici clippini. La scelta cade su “Sally”.

Se c'è, però, un'artista italiana che è riuscita ad affermarsi definitivamente come una delle cantanti più amate all'estero e in particolate in Sud America e nei paesi di lingua spagnola, quella è sicuramente Laura Pausini, che negli anni ha vinto sia un Grammy per il Miglior Album Pop latino che tre Latin Grammy Awards nella categoria Miglior Album Pop femminile. Da Faenza al resto del mondo, partendo dai pianobar dove cantava col padre, fino al Madison Square Garden di New York, dove ha festeggiato i 20 anni di carriera suonando i brani della sua raccolta “20 The Greatest Hits”. Per un viaggio in auto non si può che ripescare quello che è tuttora uno dei suoi successi più grandi, nonché la canzone da cui tutto è partito, permettendole di vincere la categoria “Nuove proposte” di Sanremo del 1993, “La solitudine”.

Dall'Emilia Romagna scendiamo direttamente a Roma, la Capitale, che ha dato i natali a un altro artista poliedrico che col passare degli anni è riuscito a cambiare ed evolversi passando dal rap di “La mia moto”, a suoni più pop come “Le tasche piene di sassi”. Jovanotti viene da un anno impegnatissimo, anche grazie al suo “Backup Tour 2013” con cui ha girato l'Italia portando ai suoi fan i suoi più grandi successi, come “A te”, la più amata su Spotify. Proprio la sua raccolta “Backup 1987-2012” è il terzo album più venduto dell'anno appena passato.

Da Roma alla Puglia le ore non sono tantissime. Il tacco dello Stivale è forse la regione che negli ultimi anni ci ha dato alcuni tra i maggiori artisti da classifica, spaziando tra solisti e band e musica leggera e pop-rock. Ci sono i Modà, ad esempio, che sono uno dei gruppi che negli ultimi anni ha avuto la crescita maggiore. La band di Francesco “Kekko” Silvestre, infatti, con “Gioia” è stata quella che ha venduto di più dopo Ligabue, ma il loro successo lo si può tastare anche dai live, sempre sold out, al punto che quest'anno hanno deciso di andare in tour all'estero (cosa mai semplice per una band italiana) e di provare l'avventura degli stadi, dove si esibiranno in due date quest'estate. In attesa di conoscere i progetti futuri, ecco “Come un pittore”, la canzone più ascoltata su Spotify.

Rimaniamo in Puglia per ritrovare Emma, che è nata in Toscana ma ha vissuto in Puglia, terra dei genitori. Come tutti sanno la cantante esce da Amici, il talent di Maria De Filippi, riuscendo a crearsi una fanbase che la adora e l'ha portata ad essere una conferma della musica italiana. Ma il talent è croce e delizia per Emma che spesso ha accusato la stampa di essere prevenuta nei suoi confronti proprio per queste sue origini (che proprio origini non sono, visto che fa musica da tempo). Ad ogni modo lei va avanti, si gode il successo e i traguardi (a luglio suonerà all'Arena di Verona e sarà ospite di Rufus Wainwright) e dimentica tutto.

Da “Amici” esce anche Alessandra Amoroso, un'altra macchina da guerra della discografia italiana, che col suo “Amore puro” si è ritagliata, ancora una volta, un posto tra i cantanti più amati d'Italia. Questo 2014 è stato un anno importante, oltre che per i numeri – che coinvolgono anche le visualizzazioni dei video – anche per la possibilità che le è stata data di esibirsi all'Arena di Verona, per un concerto-evento che non è concesso a tutti. In auto, per un viaggio, ovviamente la scelta cade su “Amore puro”.

Il viaggio prosegue sull'onda del talent. La destinazione è Ronciglione, paese natale di Marco Mengoni, vincitore della terza edizione di “X Factor” e considerato uno dei maggiori talenti usciti dai talent, fabbriche di successi che spesso durano il tempo di un album. Cosa che non vale per Mengoni, che grazie a una bella voce e a un carisma al di sopra della media è riuscito ad affermarsi in un mercato che non perdona. Anzi, sta cercando, come molti italiani in passato, di affermarsi nei paesi di lingua spagnola, dopo che nel 2013 ha vinto anche Sanremo. Da ascoltare, obbligatoriamente, la canzone che gli ha permesso di affermarsi nel Festival per antonomasia, della canzone italiana, “L'Essenziale”, tratto dal suo album #Prontoacorrere.

Uno dei protagonisti dello scorso anno musicale è stato senza dubbio Fedez da Milano col suo “Sig. Brainwash – L'arte di accontentare”. In un anno in cui il rap è tornato ad essere protagonista, diventando a tutti gli effetti parte del mainstream dell'industria musicale italiana, Fedez ha il merito di essere il cantante che è riuscito a restare più tempo in classifica: 30 settimane in un anno. Non ha il record di primi posti, ma si sa, la difficoltà non è tanto raggiungere la prima posizione (che pure ha occupato), quanto restare in top ten, ovvero vendere dischi regolarmente e non solo per poche settimane. Non sarà facile per i suoi colleghi riuscire a fare meglio, intanto un “must” è senza dubbio “Cigno nero”, il suo primo vero successo da classifica.

E in Lombardia, a Pavia, per la precisione, restiamo per parlare di un altro volto storico della canzone italiana. Anche lui, come la Pausini, ha compiuto 20 anni di carriera lo scorso anno, regalandosi un best of. Parliamo di “Max 20” di Max Pezzali. Il cantante, come ormai tutti sanno, ha cominciato la carriera come metà degli 883 assieme a Mauro Repetto. Il sodalizio dura una quindicina d'anni, durante i quali diventano uno dei gruppi di punta della musica italiana grazie anche a brani come “Nord Sud Ovest Est”, “Hanno ucciso l'Uomo Ragno”, “Gli anni” e “Come mai”, ma dal 2004 avvia una carriera solista che lo conferma come uno dei cantanti più amati dal pubblico. In virtù dell'amore per i suoi anni passati con gli 883, la scelta della canzone da cantare cade su “Hanno ucciso l'Uomo Ragno”.

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