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Sting inaugurerà la riapertura del Bataclan a un anno dalla strage: “Celebriamo la vita”

Prima della cerimonia celebrativa del 13 novembre, sarà Sting, il giorno prima, a inaugurare la nuova stagione del Bataclan, a un anno dalla strage.
A cura di Francesco Raiola
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La nuova facciata del Bataclan (LaPresse)
La nuova facciata del Bataclan (LaPresse)

Doveva essere Pete Doherty, l'ex membro dei The Libertines a dare il via alla nuova stagione del Bataclan, invece con una mossa all'ultimo minuto gli organizzatori sono riusciti ad organizzare un concerto con Sting, e così sarà l’artista inglese, sabato 12 novembre, a far sì che la sala da concerti francese, che lo scorso 13 novembre fu assaltata da un commando terrorista che durante il concerto degli Eagles Of Death Metal fece 130 morti e centinaia di feriti, possa tornare a una sorta di normalità.

Prima la musica e poi le targhe

Gli organizzatori hanno fatto di tutto affinché potessero essere le attività musicali a dare il via alla nuova vita, anticipando, così, di un giorno la cerimonia per la targa commemorativa alle vittime Parigi, voluta dal sindaco della Capitale francese: “Riaprire il Bataclan prima con delle cerimonie e dopo con la musica non mi andava per niente – ha detto il co-direttore del locale, Jules Frutos -. Avevo bisogno che succedesse qualcosa prima”.

La chiamata a Sting

E quel qualcosa è uno dei nomi più amati della Storia della musica, la cui venuta si è concretizzata in poche ore, subito prima che la Commissione di sicurezza della Prefettura della città desse il via libera alla riapertura. Fu lo stesso Sting, che festeggerà al Bataclan l’uscita (che avviene oggi) del nuovo album "57th & 9th" (nome preso dall'angolo della strada di Manhattan che Sting percorre tutti i giorni mentre va in Studio a Hell's Kitchen), a candidarsi: “La sua volontà è nata da un desiderio reale, un bisogno. L’ho chiamato – continua Frutos – e tutto si è concretizzato molto velocemente". Si aspetta una giornata “molto complessa ma eccitante” sabato, con il cantante che arriverà nel pomeriggio da New York per un evento i cui biglietti sono andati esauriti in meno di un'ora.

"Onorare chi ha perso la vita e la musica"

"In occasione della riapertura del Bataclan abbiamo due importanti compiti da assolvere. Primo, ricordare e onorare quelli che hanno perso la vita nell'attacco di un anno fa, e secondo celebrare la vita e la Musica che questo storico teatro rappresenta. Nel fare questo, speriamo di rispettare la memoria ma anche l'amore per la vita di quelli che sono caduti. Non dobbiamo mai dimenticarli" ha spiegato il cantante che non riceverà cachet, e il ricavato della serata sarà devoluto alle associazioni Life For Paris (www.lifeforparis.org) e 13 Novembre: Fraternite' Verite' (www.13onze15.org). La data di domani segna il ritorno del cantante nel locale parigino dove si esibì, con i The Police, il 23 aprile del 1979.

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