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15 Settembre 2022
14:03

Simone Cristicchi: “Capisco Laura Pausini, non cantare Bella Ciao non significa essere di destra”

Simone Cristicchi ha difeso Laura Pausini. L’artista, in questi giorni, è stata travolta dalle polemiche per essersi rifiutata di cantare Bella Ciao.
A cura di Daniela Seclì
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Laura Pausini è stata travolta dalle polemiche dopo essersi rifiutata di intonare la canzone "Bella Ciao", durante uno show spagnolo. In queste ore, è intervenuto Simone Cristicchi che si è schierato dalla sua parte. L'artista ha detto la sua, in un'intervista rilasciata a AdnKronos.

Simone Cristicchi difende Laura Pausini

Simone Cristicchi, ai microfoni di AdnKronos, ha spiegato: "Posso capire la scelta della Pausini, ci sono cantanti che non vogliono dichiararsi politicamente e ‘Bella ciao' è una canzone che è stata spesso demonizzata e messa al centro di numerose polemiche. Questo però non significa che la Pausini sia per forza di destra". Cristicchi ha continuato, spiegando che anche alcune sue scelte artistiche sono state politicizzate:

‘Bella ciao' è una canzone che appartiene a tutti, quindi non ha un colore politico. Se la gente studiasse la storia saprebbe che quella canzone rappresenta non soltanto la fazione dei partigiani di sinistra ma anche una serie di altre formazioni partigiane che non erano necessariamente di sinistra. Ma se la Pausini l'avesse cantata probabilmente si sarebbero scatenate altre polemiche, come è successo a me con ‘Magazzino 18', quando fui attaccato dall'estrema sinistra perché ho raccontato i crimini commessi sul confine orientale nel dopoguerra dai partigiani di Tito. A me hanno dato del fascista per anni non solo sui social ma anche nei teatri. Detto questo, io ho cantato tante volte ‘Bella ciao', il primo maggio insieme al coro dei Minatori di Santafiora e in tante altre occasioni dove si ricordava il sacrificio dei partigiani italiani nella lotta di liberazione dal nazifascismo. Io non avrei avuto problemi a cantarla.

Perché Laura Pausini non ha cantato Bella Ciao

Laura Pausini ha spiegato perché si è rifiutata di cantare Bella Ciao: "È una canzone molto politica e io non voglio cantare canzoni politiche". Dato che la polemica non si placava, è intervenuta nuovamente e ha ribadito con forza la sua posizione:

Non canto canzoni politiche, né di destra né di sinistra. Canto quello che penso della vita da 30 anni. Che il fascismo sia una vergogna assoluta sembra ovvio a tutti. Non voglio che nessuno mi usi per propaganda politica. Non inventate ciò che non sono.

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