La musica perde un altro pezzo da Novanta della discomusic, a pochi giorni di distanza dalla scomparsa di Donna Summer è morto anche Robin Gibb, stella dei Bee Gees, i tre fratelli della discomusic. Aveva solo 62 anni ma da tempo combatteva contro un tumore al colon ed i sogni della sua battaglia si manifestavano, giorno dopo giorno, vistosi sul suo aspetto. Magrissimo in viso, esile e gracile, le condizioni di Robin sono peggiorate lo scorso 10 aprile quando una polmonite lo ha costretto a rinunciare ad alcuni impegni importanti tra cui The Titanic Requiem, concerto-spettacolo sinfonico del quale aveva scritto la partitura a quattro mani con suo figlio Robin-John.

La leggenda dei Bee Gees è legata a filo doppio con il successo travolgente di quei meravigliosi anni '70, quelli dove John Travolta ballava "La Febbre del Sabato Sera", dove i fratelli Gibb firmarono la colonna sonora consacrando Stayin Alive come uno dei maggiori successi commerciali dell'era del disco. Era il 1977 ed in quel disco c'era anche una certa How Deep Is Your Love e Night Fever. Poi un successo dietro l'altro fino al 1981, anno in cui finì il pieno della loro maturità artistica. Da lì a seguire tantissimi altri dischi che, anche se ormai diventati delle vere e proprie leggende viventi, non hanno mai raggiunto il successo e la notorietà dei loro lavori precedenti (una menzione speciale va ad Immortality di Celine Dion, dove i Bee Gees firmano testi e featuring).

I successi senza precedenti fanno il paio con un destino decisamente poco felice. Andy, il quarto dei fratelli mai entrato ufficialmente in formazione perché preferì la strada solista, morì nel 1988 a soli 30 anni mentre Maurice, il gemello eterozigote di Robin, è scomparso nel 2003 a 53 anni. Da quel momento Robin e Barry decisero di sciogliere la band e di chiudere la leggenda.