Raiz&Radicanto
in foto: Raiz&Radicanto

La ricerca costante di suoni e ispirazioni ha caratterizzato da sempre le strade sia di Raiz, voce storica degli Almamegretta, che dei Radicanto, band pugliese arrivata tra i finalisti del Premio Tenco e tra le band world italiane più note al mondo. Due entità artistiche che da anni portano la loro costante ricerca in giro per l'Italia e che il 7 ottobre sono usciti con l'album "Neshama", seguito di "Casa" con cui avevano dato il la ufficiale alla loro collaborazione. Il lavoro che da sempre porta avanti la band capitanata da Giuseppe De Trizio – nata anche con lo scopo di riscoprire e rileggere le musiche dei Sud -, fatto dai ritmi di corde, pelli, mantici e fiati, incrocia ancora una volta la voce e la sensibilità di Raiz – la cui voce è una delle più caratteristiche della musica italiana – e dopo aver riletto pezzi storici degli Alma e canti popolari ripartono da dove "Casa" era finita, ovvero "Shabechi Yerushalayim".

"Jerusalem" singolo di lancio con Mauro Pagani

"Neshama" infatti è " l’omaggio di Raiz e dei Radicanto alla musica e ai testi paraliturgici della tradizione degli ebrei di origine spagnola" come si legge nella nota che accompagna l'album. Chi ha avuto la fortuna e la possibilità di ascoltare il progetto dal vivo in questi ultimi mesi, forse ha potuto assaggiare qualcosa di questa musica non usuale e quindi ancora più preziosa. È stato "Jerusalem" il singolo con cui è stato lanciato l'album, canzone posta ancora una volta alla fine del lavoro e che vede la partecipazione di Mauro Pagani – figura storica della musica italiana – unico ospite dell'album assieme a Rita Marcotulli, che suona il piano in "Astrigneme/Shir hashirim 7/7,4", unico brano originale, almeno in parte, dal momento che "Astrigneme", qui completamente riarrangiata, faceva parte del film di Capuano "Luna rossa", che è stato arricchito col testo tratto dal Cantico dei Cantici. "Jerusalem", invece, è una cover del pezzo reggae di Alpha Blondie, "arricchita del testo tratto dai salmi e dalla preghiera, riarrangiata in maniera completamente acustica".

Musica come messaggio di pace

Ascoltare "Neshama" è un'immersione con tutti i panni in sonorità mediterranee arricchite dai testi paraliturgici della tradizione degli ebrei di origine spagnola (Sefarditi). L'album, finanziato da Puglia Sounds e prodotto da Arealive, è un lavoro coraggioso, se pensiamo a quelli che sono i modelli attuali, un tentativo di non arrendersi alle mode, ma ricercare costantemente sonorità che all'orecchio di volta in volta ci riportano alla Spagna, alle comunità arabe ed ebraiche, appunto. Un progetto coraggioso perché all'ascoltatore medio sarà difficile comprendere i testi, ma non lo sarà immergersi in una voce che diventa a sua volte parte integrante della musica che è, come sottolineano gli artisti, soprattutto un messaggio di pace. Un sincretismo culturale che da sempre li accompagna, in tutte le forme e progetti che hanno caratterizzato Raiz e Radicanto in questi anni, e che qui si sente ancora più forte. Un aspetto simbolico importante, fondamentale tanto quanto la scelta dello strumento con cui dargli forma: "Essendo l’identità culturale degli ebrei sefarditi estremamente composita e varia (ebraico, arabo, spagnolo; melodie che attraversano il Mediterraneo dall’Andalusia alla Grecia passando per il Sud Italia fino al Levante), il gruppo ha inteso celebrarla come campione non di purezza ma di consapevole tolleranza e coesistenza, unica possibilità di sopravvivenza per un mondo sempre più attraversato da populismo e razzismo" si legge nella nota che accompagna l'album.

Il tour di Raiz & Radicanto

Un'esperienza che vale la pena affrontare, su disco, ovviamente, ma anche e soprattutto live, dimensione che Raiz&Radicanto prediligono. La band, infatti, è in tour, le cui date li vedranno protagonisti il 13 al Tilt Club di Avellino, il 14 con uno showcase per "Discodays" a Napoli, il 25 al Modo Club di Salerno, l'1 novembre ai Magazzini Fermi di Aversa, il 10 al Sottoscale di Casapulla, l'11 al Festival Agorà di Subiaco (RM), il 17 alle Officine Culturali di Gravina di Puglia, il 18 al Mudi (Museo Diocesano di Arte Sacra) di Taranto, l'11 alle Officine Agorà di Corigliano D'Otranto (LE) e il 21 al Teatro Sannazaro di Napoli.