"Relax, and take your time", era questo il motto del successo del 1990 che segnò la musica house di quel decennio per poi essere ripreso, pochi anni fa, dal disc jockey tedesco Klaas, che aveva ridato giusta gloria a quel pezzo dimenticato. Una carriera lunga quasi trent'anni quella di Paul Walden, aka Guru Josh, trovato morto a Ibiza per cause ancora sconosciute nella sua casa sull'isola del divertimento, il paradiso delle discoteche e degli amanti della musica di genere, dove si era trasferito da diversi anni. Classe 1964, esattamente nato il 6 giugno di quell'anno, Wadden era diventato di fatto uno dei re della techno e house music negli ultimi anni. Diciamo uno dei pionieri del genere, che oltre al successo di "Infinity" aveva dato vita anche ad altre hit celebri, come "Freaky dreamer, Holographic Dreams e Whose Law (Is it anyway?)".

Tutto nacque grazie all'ecstasy

Walden aveva trovato in Ibiza una sorta di Eldorado, l'isola felice che gli desse da vivere per quasi tutto l'anno. Guru Josh aveva come sua attività principale l'essere dj resident in locali o in feste private. Nella stessa isola delle baleari, paradiso dei raver, si occupava inoltre della gestione di una casa di produzione e di grafica digitale. In un'intervista al Guardian data a settembre, Walden spiegò che tutto nacque quando si ritrovò una pillola di ecstasy in bocca:

Nel 1988 ero in una rock band chiamata Joshua Cries Wolf. Stavo suonando in un pub di Londra quando qualcuno mi mise una pasticca di ecstasy in bocca. Da quel momento cominciai a suonare house. Un amico faceva delle serate chiamate Infinity e mi diede poche centinaia di sterline per fare dei dischi (‘White label') di queste feste. Quindi chiamai Mad Mick, il sassofonista della mia band, e adattai alcuni versi di Infinity da uno delle mie vecchie canzoni. Stampammo 500 copie e 480 le gettarono nell'immondizia dicendo: ‘C'è un sassofono là, siete pazzi, non potete farlo'. Ma Mike Pickering, il dj dell'Hacienda (storico locale di Manchester, ndr) la suonò e il resto è storia.

Le tre vite di "Infinity"

Nel 2008, dopo il successo del 1990, lo stesso Guru Josh, insieme a Snakebyte e Darren Bailie, forma il Guru Josh Project, con l'intento di rifare le sue canzoni rilette in un'ottica più moderna. Esce così Infinity 2008, remixata dal DJ tedesco Klaas Gerling, la quale avrà un grandissimo successo e resterà per più di tre settimane in testa alle classifiche europee. Ma non è tutto, perché dopo il ritorno al successo di quella estate, nel 2012 la canzone verrà ulteriormente riproposta vivendo così una terza stagione di gloria, remixata ancora una volta, ma da Dj Antoine e da Mad Mark, ed è stata chiamata appunto Infinity 2012.