Come ormai sappiamo "All I Want For Christmas" è la canzone di Mariah Carey che le ha dato la possibilità entrare in tutte le case del mondo nel periodo natalizio, diventando in pochissimi anni un grande classico delNatale, assieme alle varie "White Christmas", "Jingle Bells" e "Let It Snow" per citarne solo alcune. Ogni anno, poi, si scopre che la canzone ha sorpassato qualche record: da dicembre in poi, infatti, il pezzo della Carey torna in alta rotazione nelle radio di tutto il mondo e sono tantissimi quelli che l'ascoltano sulle varie piattaforme di streaming audio e video.

Seconda canzone di sempre

Nei giorni scorsi Billboard, la rivista che pubblica anche le classifiche ufficiali di vendita negli Stati Uniti ha confermato che "All I Want For Christmas is You" è l canzone natalizia a raggiungere la posizione più alla nella Billboard 100, la classifica dei singoli, piazzandosi alla posizione numero 6. Un classico che si ripete ogni anno scalando un gradino e così diventa la più alta da 60 anni a questa parte, ma non in generale, visto che "The Chipmunk Song," di David Seville and The Chipmunks raggiunse la prima posizione, nel 1958, restandoci per quattro settimane.

Carey: Il mio regalo di Natale

Non smetto mai di stupirmi quando questa canzone riemerge nelle classifiche, ogni anno" ha detto proprio la cantante a Billboard in una nota stampa. "Che incredibile regalo di Natale. È stato un anno fantastico per me con l'uscita del mio album ‘Caution' e questa è la stella in cima al mio Albero di Natale. Grazie a tutti per il supporto".

Quanto guadagna la Carey con "All I Want For Christmas"

Le posizioni alte della classifica, le heavy rotation radiofoniche, gli ascolti in streaming, si aggiungono alle pubblicità, i film etc che usa no questa canzone e insieme fanno anche un bel gruzzolo (eufemismo), grazie alle royalties – i diritti – che la cantante si porta a casa ogni anno. In passato qualcuno ha tentato di capire quanto guadagni una canzone del genere, ma le cifre precise sono difficili da ottenere per questioni di privacy: pochi giorni fa il sito americano Bustle riprendeva un pezzo del quotidiano inglese Independent in cui si diceva che le difficoltà nascevano, appunto, da questioni di privacy della Performing Right Society (PRS). L'anno scorso, però, l'Economist ha rivelato che la canzone ha incassato circa 60 milioni di dollari da quando esiste, ovvero dal 194, quando – leggenda vuole – il pezzo fu scritto il 20 minuti.