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Malcolm Young, fondatore degli AC/DC, è malato di demenza senile

Il chitarrista degli AC/DC, Malcolm Young, è malato di demenza senile e questa cosa l’ha portato a dover abbandonare la band di cui era anche fondatore. A darne notizia ufficiale è stata la stessa famiglia con un comunicato ufficiale.
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È demenza senile quella di cui soffre lo storico chitarrista degli AC/DC Malcolm Young. A riferirlo è stata la stessa famiglia, che in un comunicato scrive: "Malcolm sta soffrendo di demenza e la famiglia vi ringrazia per il rispetto della sua privacy". La famiglia ha voluto puntualizzare, dopo che nei giorni scorsi erano girate diverse speculazione sulla natura della malattia del fondatore di uno dei gruppi storici della musica mondiale. La band, dal proprio sito web, aveva fatto sapere che "dopo 40 anni  di vita dedicata agli AC/DC, il chitarrista e fondatore Malcolm Young si sta prendendo una pausa dalla band a causa di motivi di salute. Malcolm ringrazia la legione di fan della band in tutto il mondo per il loro supporto e infinito amore", ma ci tennero a sottolineare come questa notizia non fosse il capolinea di un gruppo che a dicembre uscirà con un nuovo album.

Il diciassettesimo lavoro si chiama "Rock or Bust", è prodotto da Brendan O’Brien, uscirà l'1 dicembre e sarà il primo che non ha visto Young impegnato nella scrittura. Il suo posto è stato preso dal nipote Steve Young che seguirà la band anche nel tour d'accompagnamento all'album e che partirà nel 2015; la notizia fu confermata anche dalla label, prima dell'intervento della famiglia, quando ufficializzarono che il chitarrista non sarebbe tornato nel gruppo. L'album arriva a sei anni di distanza da "Black Ice", l'album del 2008 che finì primo in 31 paesi vendendo più di 8 milioni di copie in tutto il mondo.

Il cantante Brian Johnson, che inizialmente non aveva commentato le condizioni di salute dell'amico, ha parlato pochi giorni fa, come riporta il Toronto Sun, dicendo: "Ci manca Malcolm, ovviamente. Steve è stato fantastico al suo posto, ma quando registri con questo fardello addosso e il tuo compagno di lavoro non sta bene, è difficile. Sono certo, però, che ha tifato per noi per tutto il tempo in cui eravamo in Canada".

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