Parma si prepara al suo 25 aprile in attesa di diventare, il prossimo anno, Capitale Europea della Cultura 2020 e lo fa anche con la musica. Per questo 73° anniversario della Liberazione italiana, infatti, la città emiliana festeggerà con un concerto che vedrà esibirsi tre realtà diverse e importanti della musica italiana grazie a un concerto evento che il Comune ha organizzato assieme al Barezzi Festival, manifestazione che ogni anno porta in città tanti ospiti musicali italiani e stranieri, grandi nomi del firmamento internazionale e che per il 25 aprile vuole "fare sì che la cultura sia l’unica arma di lotta per la libertà e il riconoscimento dei diritti di tutti" specificando che la città oltre a essere teatro di una serata musicale "diventerà al tempo stesso portavoce di un grande passato, testimone di un presente sempre più incerto e impegnativo e baluardo di un futuro resistente e impegnato".

Chi suonerà a Parma il 25 aprile

Per l'occasione, tra i protagonisti ci saranno il vincitore dell'ultima edizione del Festival di Sanremo, Mahmood, che  porterà a Parma la data zero del suo  tour di "Gioventù Bruciata", in attesa di vivere da protagonista il prossimo Eurovision Song Contest, Dimartino, il cantautore siciliano, uno dei migliori artisti italiani di questi ultimi anni, fine songwriter e autore di "Afrodite", ultimo album che vira verso sonorità più It-Pop e il ritorno dei Radiodervish, una delle band italiane world più apprezzate che eseguiranno live in anteprima nazionale il loro nuovo brano “Giorni senza memoria” con Massimo Zamboni special guest alla chitarra.

La collaborazione con il Barezzi Festival

"È il primo anno che siamo coinvolti come Barezzi Festival ed è per noi questo motivo di orgoglio oltre che un onore – ha affermato Giovanni Sparano del Barezzi Festival- siamo parte di una festa molto sentita in una città come Parma, medaglia d’oro al valore militare per la Resistenza, in cui c’è grande coinvolgimento di pubblico da mattina a sera con diversi eventi in programma. La chiamata dell’assessore per collaborare all’evento è stato un bel riconoscimento perché per Parma è uno dei momenti culturali più alti della città: in linea con il Barezzi ho voluto dare un taglio culturale che fosse trasversale: l’unione di quello che proponiamo noi, cioè l’innovazione e la valorizzazione dei giovani talenti e con la ricerca musicale".