Levante è pronta alla svolta impegnata, come si suol dire per artisti giunti a un determinato grado di maturazione artistica che gli conceda idealmente di affrontare certe specifiche tipologie di temi. In realtà un tempo preciso non esiste, ma l'artista siciliana ha deciso che deve essere questo. E così venerdì 5 aprile uscirà "Andrà tutto bene", un lavoro nel quale la cantante mette tante cose, riflessione sul tempo che stiamo vivendo, pareri sulla modernità e sui fatti più cogenti e urgenti della modernità, dal caso Cucchi all'immigrazione, fino al problema del clima. In un'intervista rilasciata ad Andrea Laffranchi sul Corriere della Sera Levante parla così:

«Parlo a me stessa, alla donna che immaginavo di diventare. Non me lo aspettavo. Viviamo un futuro senza memoria, abbiamo dimenticato fatti incresciosi che ora tornano, si ripropone la destra fascista ed estrema che comunica solo odio».

Rispetto a questa idea di esporsi politicamente, dire come la si pensi su un determinato argomento delicato, Levante prende a modello la scelta di colleghi che in questi mesi si sono esposti palesemente, elogiandoli: "In molti vedo paura di perdere il consenso. L’impegno politico dell’artista è malvisto. In questi mesi quando ho detto la mia sui social la risposta è stata spesso “pensa a cantare”. So che con questa canzone mi ficcherò nei guai. Però c’è anche chi si espone. Vedi Emma con la frase sui porti da aprire o la canzone dei Negramaro sui migranti".

Nell'intervista un passaggio viene dedicato anche all'esperienza di Levante a X Factor, risalente al 2017. "È stata bella e formativa. Ho capito cosa sono e cosa non sarò mai". E precisa che non la ripeterebbe: "È stata un’edizione dove ho sentito violenza. C’è stata tanta competizione e anche se mi avevano detto “siamo competitivi ma poi andiamo a farci pizza e birra” alla fine pizza e birra non le abbiamo mangiate assieme".