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La Sony acquista l’intero catalogo di Michael Jackson per 750 milioni di dollari

La Sony ha acquistato la metà della Sony/ATV Music Publishing, appartenente agli eredi di Michael Jackson, acquisendo così l’intero catalogo del Re del Pop e diventando unico proprietario di quello di artisti come Bob Dylan e dei Beatles.
A cura di Francesco Raiola
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Michael Jackson e Paul McCartney dei Beatles (Getty Images)
Michael Jackson e Paul McCartney dei Beatles (Getty Images)

La Sony ha firmato un accordo con chi gestisce il patrimonio di Michael Jackson per acquistare la metà della Sony/ATV Music Publishing, divisione dell'azienda che permetterà alla Sony di gestire l'intero catalogo del cantante ma anche di essere la sola proprietaria dei diritti di artisti come Beatles, Bob Dylan, Eminem e Taylor Swift, stando a quanto riporta l'Associated Press. Un passo importante per il colosso giapponese che rafforza ed espande la propria fetta di mercato e definisce una transazione che va avanti dall'autunno scorso, quando, come riporta il Los Angeles Times, la Sony utilizzò una clausola che permetteva all'azienda giapponese o agli eredi del cantante di comprare il 50% delle quote dei partner e così, dopo un primo tentativo di chi gestiva il patrimonio del cantante di acquistare la parte dell'azienda, l'affare si è concluso al contrario, con la Sony che ha sborsato una cifra che permette alla famiglia Jackson di appianare gran parte dei propri debiti.

Questa transazione ci permette ulteriormente di continuare i nostri sforzi per massimizzare il valore del patrimonio di Michael per il bene dei suoi figli – hanno dichiarato l'avvocato John Branca, co-esecutore testamentario della famiglia e John McClain della Sony -. Inoltre dà ulteriore valore alla lungimiranza e al genio di Michael nell'investire nell'industria musicale.

Nel 1985 Jackson lo acquistò per 41 milioni

Il cantante, infatti, decise di acquistare la porzione del catalogo appartenente alla ATV nel 1985 per 41 milioni e mezzo di dollari e successivamente li fuse in quello della Sony, rimanendo la sua risorsa più prolifica quando nel giugno del 2009, a 50 anni, perse la vita con un debito stimato in centinaia di milioni di debiti. L'accordo però non include i master e le canzoni che scrisse, permettendo agli eredi di avere ancora una quota del 10% nella EMI Publishing. L'accordo dovrebbe chiudersi entro la fine di marzo.

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