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Intervista a Irene Grandi: la super “cometa” del Festival di Sanremo 2010

“Direttamente dallo spazio e tra le stelle” delle prime posizioni radiofoniche Irene Grandi è sul palco dell’Ariston per vincere e mettersi alla prova.
A cura di Fanpage Admin
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Dopo la superata delusione dell’eliminazione dello scorso anno dal Festival di Sanremo 2009 del brano, di enorme successo radiofonico Bruci la città, Irene Grandi presenta con grinta e voglia di vincere con la sua validissima La cometa di Halley. Il brano, scritto con Francesco Bianconi dei Baustelle, è uno dei favoriti per la vittoria.

Irene, Bruci la città era stato un brano messo da parte lo scorso anno. Hai avuto in antipatia le scelte del Festival 2009?

Io ero a fare un viaggio solidale in Africa. Ho ricevuto un messaggino da amici del fatto che ero stata scartata. In quel momento ero presa dalla realtà del Burkina Faso e, tutto sommato, la cosa mi scivolò addosso. Poi la manager mi ha tranquillizzato perché il pezzo era comunque forte. Sono felice di quest’anno. Ho cose nuove e interessanti da comunicare. Mi ripropongo con lo stesso autore di Bruci la città perché è grandissimo.

Che parte di te porti sul palco?

Mettendomi in gara sono concentratissima e metto tutta me stesso. Porto la mia grinta. Mi piace misurarmi con ragazzi che hanno anche 20 anni meno di me.

Hai dichiarato che torni con la voglia di vincere? Credi sia importante vincere?

Tutti dicono che non è importante vincere ma esserci!Lo penso anche io… ma ho tanta voglia di vincere!

Cosa è cambiato dal tuo punto di vista in questi ultimi dieci anni del Festival?

Non cambia sicuramente l’isteria totale di Sanremo. Mantiene l’originalità di essere un evento italiano sentitissimo. Rispetto a dieci anni fa preferisco la posizione dell’orchestra sul palco. Ci si sente più sostenuti, come se si entrasse nell’abbraccio della musica e questo aiuta l’espressione.

Curiosità. Cosa ci dici dei “rubinetti da cambiare” che citi nella tua canzone?

A me e Francesco Bianconi dei Baustelle, autore del testo, piace moltissimo questo passaggio della canzone! E’ come se riportasse a terra questa cometa dell’amore. La fa ritornare un po’ nella quotidianità che fa parte della vita!

Come hai sentito di avere sinergie con i Baustelle?

Mi sono completamente innamorata del pezzo Bruci la città e da li nasce il primo approccio. Poi avevo una canzone che iniziava il testo con la parola “Supernova” e quindi si vedeva proprio la sinergia inconscia!

Cosa ci dici della scelta di duettare, questa sera, con Marco Cocci?

Ho scelto di duettare con Marco Cocci, che è un grande rocker oltre ad essere un bravissimo attore. Amo il suo rock underground e il suo gruppo, i Malfunk ed ho pensato che il palco dell’Ariston è adatto al nostro debutto insieme. Anche se già nei locali cantiamo spesso insieme.

Ilaria Berlingeri

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