Si indaga ancora sulla morte del rapper americano Nipsey Hussle – il cui vero nome era Ermias Asghedom -, ucciso a colpi d'arma da fuoco ieri 1 aprile mentre era fuori al suo negozio di abbigliamento. Il coroner ha reso note le cause della morte del cantante che è stato colpito da colpi alla testa e al torso: l'autopsia quindi conferma l'omicidio. Hussle era fuori al suo negozio, domenica pomeriggio, quando un uomo gli si è avvicinato aprendo il fuoco e uccidendolo e ferendo altre due persone: nella notte italiana gli investigatori hanno identificato un sospetto, sarebbe stato Eric Holder di 29 anni ad aver commesso l'omicidio.

La Polizia chiede aiuto alla comunità

La Polizia di Los Angeles ha postato una foto del sospettato, residente della città californiana, che è stato visto fuggire dal luogo del delitto a bordo di un'auto che lo stava aspettando poco lontano e che era guidata da una donna che al momento non è ancora stata identificata, stando a quanto riporta la nota delle forze dell'ordine citata da vari giornali americani: "I detective hanno lavorato sodo e ora chiedono l'aiuto delle persone per localizzare il sospettato, come scritto anche in un tweet ufficiale. Per alcune fonti del Los Angeles Times il presunto omicida era qualcuno nell'orbita del rapper e gli investigatori credono che pur avendo il sospettato legami con alcune gang, il motivo sia strettamente personale piuttosto che legato a problemi di gang.

Sei feriti alla veglia funebre

Il cantante era oltre a una star anche una persona molto nota nella località, dicono sempre fonti americane che ne parlano come di un attivista. Ieri, intanto, durante la veglia funebre ci sono stati sei feriti causati da una rissa scattata all'improvviso e che ha causato un fuggi fuggi impressionante come si vede da alcune immagini riprese dalle tv. Inizialmente si era parlato di colpi d'arma da fuoco ma pare che la Polizia abbia smentito queste prime voci.