Mai titolo fu più profetico de "Il male minore", soprattutto a pochi giorni da un'elezione e in particolare per qualcuno che vive le elezioni non sentendosi granché rappresentato. "Il male minore" è il singolo che segna il ritorno degli ‘A67, la band capitanata da Daniele Sanzone che nel 2005 sorprese tutti con l'esordio "‘A camorra song'io", seguito nel 2008 da "Suburb" nel 2008 e successivamente da un omaggio alla scena napoletana, chiamato "Naples Power" e che vedeva la collaborazione proprio di alcuni tra i protagonisti di una scena (collaborando tra l'altro con James Senese, Edoardo Bennato, Raiz, 99 Posse, Tullio De Piscopo, Enzo Gragnaniello e Teresa De Sio) che negli anni ha subito cambiamenti e influenze.

Un'attesa lunga 6 anni

Erano un po' di anni che, però, la band non tornava con un inedito, benché Sanzone, ad esempio, si tenesse in attività con collaborazioni musicali, ma anche con la scrittura (il cantante ha pubblicato "Camorra sound. ‘O sistema nella canzone popolare napoletana tra giustificazioni, esaltazioni e condanna" e, assieme a Claudio Poggi "Pino Daniele. Terra mia"). Era però alta l'attesa per un ritorno che per vari motivi ha dovuto aspettare un po', per un'attesa che, però, è valsa la pena.

La collaborazione con Caparezza

Sì, perché "Il male minore" è un brano che segue un po' la storia di contaminazione che caratterizza la band mescolando hip hop a elettronica e rock. Si sente tanto la mano di Gigi Canu dei Planet Funk che ne ha curato la produzione e soprattutto si sente il peso da novanta che la band ha scelto, per il proprio ritorno discografico, un Caparezza in grande forma che non si limita a svolgere il compitino, ma contribuisce a modo suo al pezzo. Un bell'inizio – nuovo inizio, ovviamente – per gli ‘A67 di cui si aspetta di capire quale sarà il percorso che porterà alla pubblicazione di questo nuovo album, per cui non c'è ancora una data, ma si sa che uscirà entro l'anno.

Perché Il male minore

Il singolo è accompagnato anche da un video girato da Cosimo Alemà che vede la band e l'ospite protagonisti: "Ci piaceva l’idea – spiega la band – di scherzare sul fatalismo degli italiani che continuamente ci porta a scegliere per il male minore e quindi a sopportare le peggiori ingiustizie. Un male che alla fine cronicizzandosi è finito per diventare il vero male di questo paese".