Si parla spesso dei figli di, talvolta in accezione negativa, spesso per pregiudizio o sull'onda di un risentimento generico verso chi, probabilmente, potrebbe avere strade di accesso a una professione più avvantaggiata, sebbene l'accesso non sia garanzia di durata, né, ça va sans dire, di qualità. Probabilmente lo sa bene Luca D'Alessio, figlio di Gigi che non disdegna il percorso tracciato in questi ultimi 25 anni dal padre, passato dall'essere uno dei cantanti più ricercati ai matrimoni napoletani, al diventare prima pupillo di Mario Merola, con cui ha suonato per anni, fino al cantante nazional-popolare che è oggi.

La storia di Gigi D'Alessio.

Artista che difficilmente crea reazioni pacate, D‘Alessio è da sempre uno che si ama o si odia, e che, comunque, negli anni, è stato in grado di ritagliarsi spazi importanti anche al di fuori della musica, come avvenuto negli ultimi anni, quando è stato il mattatore del Capodanno di Canale 5 o lo scorso anno quando ha presentato, in Rai, "Made in Sud", il programma che presenta la comicità del Sud Italia.

Il significato della canzone.

Terzo di quattro figli (ultimo avuto dal cantante con l'ex moglie Carmela) pare che Luca, classe 2003, voglia ispirarsi al padre, almeno nel suo percorso artistico e Gigi è lieto di dargli una mano. Ieri, infatti, sulla sua pagina Facebook il cantante ha voluto supportare "Orizzonte", la canzone della band Il Mago che ha anche un feat. del figlio: "Anche solo per una piccola partecipazione… per un papà è sempre una grande emozione. Ed io questa grande emozione voglio condividerla insieme a voi" ha scritto Gigi, postando anche il link al brano. E "Orizzonte" è una canzone che non rientra nelle sonorità "dalessiane", diciamo, ma più in quel pop che non ama le barriere del genere e pesca anche dal rap più radiofonico. È impossibile, però, non notare, nell'intervento di Luca (quello non rappato) somiglianze con alcune peculiarità del padre (come quando canta "Se mi prendi per le mani e trascini all'orizzonte"). La collaborazione, in questa canzone che parla d'amore, non è, comunque, piccola, come scrive il papà, che gioca un po' con la modestia.

Il video girato a Napoli.

Per adesso sono circa 15 mila le visualizzazioni per il video della band pugliese, girato, tra l'altro, nelle strade di Napoli (lungomare e Plebiscito, tra le location). E proprio sul Facebook del gruppo i ringraziamenti a Luca e famiglia: "Desidero ringraziare Luca e la sua famiglia per le magnifiche giornate a Napoli trascorse e per l’ospitalità, per il lavoro svolto e per tutto. Ringrazio i miei amici di Napoli che ci hanno seguito passo passo durante il progetto".