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Il concerto di Claudio Baglioni a Lampedusa interrotto a causa di un nubifragio

Interrotto a causa del maltempo “Noi Qui”, il concerto che Claudio Baglioni aveva organizzato a Lampedusa lo scorso 3 ottobre. Nella giornata era arrivato anche il messaggio di Papa Francesco.
A cura di Redazione Music
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Claudio Baglioni (foto di Alessandro Dobici)
Claudio Baglioni (foto di Alessandro Dobici)

È stato interrotto a causa di un nubifragio, il concerto di Claudio Baglioni previsto per il 3 ottobre scorso a Lampedusa. Il prossimo direttore artistico del Festival di Sanremo, infatti, aveva organizzato "Noi qui", il concerto evento voluto dalla Fondazione O'Scia' Onlus e dal Comune di Lampedusa e Linosa, insieme con Claudio Baglioni, in occasione della quarta Giornata della Memoria e dell'Accoglienza, che avrebbe dovuto tenersi presso il grande molo della stazione marittima Cavallo Bianco dell’isola. 

L'interruzione a metà concerto

La serata, però, è stata rovinata a causa del maltempo che si è abbattuto sull'Isola siciliana, interrompedolo quando aveva già preso il via ed era arrivato al decimo brano. Baglioni si stava esibendo con un repertorio che alternava brani suoi a pezzi scelti tra le musiche di autori internazionali, eseguiti con 103 musicisti della Banda musicale della Polizia di Stato diretta dal Maestro Maurizio Billi, 40 elementi del coro Giuseppe Verdi di Roma, condotto da Elena Masini con la direzione artistica di Marco Tartaglia e la partecipazione straordinaria di Paola Saluzzi.

Un concerto che rifletteva sulle migrazioni

I giornali locali parlano di un fuggi fuggi generale, dopo il tentativo di resistere. Il progetto, nato da un concerto improvvisato che Baglioni tenne anni fa sulla spiaggia della Guitgia, si è svolto in un'occasione particolare, nata per commemorare le tragedie delle migrazioni di ogni tempo e ricordare il naufragio del 3 ottobre 2013, quando al largo delle coste di Lampedusa hanno perso la vita 368 persone: "Il senso del concerto è quello del ricordo e del cordoglio, della volontà e dell'impegno per la ricerca delle soluzioni più adeguate al problema delle grandi migrazioni, che da oltre un quarto di secolo, percorrono il mondo intero e che potranno continuare a verificarsi, a causa di conflitti, disparità e carestie, conseguenza dei giochi di potere, degli egoismi dell'economia, delle condizioni e dei cambiamenti del clima e dell'ambiente".

Il messaggio di Papa Francesco

Ad accompagnare l'evento era arrivato anche il messaggio di Papa Francesco – firmato dal Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin – che ha voluto inviare, un "saluto affettuoso" con un telegramma inviato dal santo Padre all'arcivescovo di Agrigento e che Baglioni avrebbe dovuto leggere durante la serata. Il Papa esprimeva "vivo compiacimento per l'importante iniziativa che, unitamente alle altre celebrazioni previste nel corso della giornata, intende ricordare il naufragio e la morte in mare di 368 persone a largo dell'isola e testimoniare l'impegno profuso in questi anni a favore di tanti fratelli e sorelle migranti e rifugiati, alla ricerca di un luogo più sicuro e di una vita più degna" e inoltre il papa auspicava la crescita della "consapevolezza da parte di tutti, credenti e uomini e donne di buona volontà, dell'urgenza di rispondere alle numerose sfide poste dalle migrazioni contemporanee con generosità, saggezza, giustizia e lungimiranza e, mentre chiede di continuare a pregare per lui, di cuore imparte a lei, agli organizzatori e a tutti i presenti la benedizione apostolica".

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