Dopo l'uscita dell'Ep "Domestico" e il successo del singolo "Nu poco ‘e bene", canzone che accompagnava un video di dediche ad alcune prostitute fatta per il giorno della Festa della donna, Gnut torna con un altro Ep, "Hear My Voice", ennesima tappa di avvicinamento al prossimo album. Prodotto assieme al musicista anglo francese Piers Faccini e scritto assieme al musicista e poeta napoletano Alessio Sollo, l'Ep è un percorso nell'amore, spesso mancato, che conferma la volontà del cantautore napoletano di ritrovare la propria lingua, condividendo le parole di Sollo che pescano nella tradizione amorosa (con le metafore del fuoco e dell'acqua, ad esempio, che si alternano nelle varie canzoni). Il cantante, dopo un primo concerto milanese presenterà ufficialmente questo lavoro dal respitro internazionale al Teatro Sannazaro di Napoli mercoledì 23 maggio.

Claudio, il progetto "Hear My Voice" nasce dalla tua collaborazione con Piers Faccini, ma le quattro canzoni le avevi comunque in cantiere o sono nate assieme per l’occasione?

Quando Piers ha fondato la Beating Drum (circa cinque anni fa) abbiamo programmato subito di lavorare di nuovo insieme. Infatti l’EP “Domestico” l’ho realizzato utilizzando alcuni pezzi, che avrebbero fatto parte di un album intero scritto in italiano. Intanto però ho iniziato a scrivere altre canzoni, musicando poesie di Alessio Sollo in napoletano. Alla fine abbiamo deciso di fare un disco prevalentemente in napoletano con un paio di episodi in italiano. Ci sembrava la cosa più giusta da fare.

È interessante questa scelta del napoletano, dopo anni di cantato in italiano, per un progetto dal respiro internazionale. Come hai lavorato assieme a Sollo, nella scrittura?

Dopo aver scritto "L’ammore ‘o vero", che è nata quasi per gioco, ci abbiamo preso gusto e in brevissimo tempo abbiamo creato un repertorio di canzoni che non avrei mai immaginato prima. Una parte di questa canzoni faranno parte del mio album, le altre le suoniamo insieme nel progetto “SolDo”.

E invece in che modo Faccini ha messo mani alle canzoni?

Piers ha curato gli arrangiamenti, la produzione artistica ed esecutiva del progetto. Mi fido ciecamente di lui e lo stimo tantissimo, gli ho lasciato carta bianca e, come al solito, il suo lavoro ha superato ogni mia aspettativa.

Sono tutte e quattro canzoni d’amore, un amore spesso desiderato (in due della quattro si parla di una lei che sta “'nzieme a n’ato”, per esempio). Non mi ero mai fermato a pensare che, come segnali nella cartella stampa, il napoletano non ha una parola precisa per il verbo “amare”…

È una cosa sulla quale abbiamo riflettuto durante la scrittura delle canzoni, cioè che in napoletano non esiste il verbo “amare” così da costringere i poeti a cercare soluzioni alternative per esprimere i propri sentimenti. Ci siamo resi conto che questo fattore è il motore principale della scrittura compulsiva di Alessio.

Quanto e in che modo “Hear my voice” può essere definito una tappa di avvicinamento all’album che in molti aspettano dopo “Prenditi quello che meriti”? 

Come ti dicevo prima abbiamo moltissime altre canzoni oltre quelle contenute nell’Ep, ma ci siamo limitati a scegliere quelle che ci piacevano maggiormente per inserirle nel disco. "Hear my Voice" è un estratto di quello che sarà il prossimo album. Ora abbiamo altre nove canzoni da incidere e non vedo l’ora.

Questo Ep arriva dopo il bel risultato di "Nu poco ‘e bene". È interessante questa modalità di uscita, singoli, poi Ep: a questo riguardo il mondo discografico ha varie idee (dai singoli in continuazione, all’album classico etc), tu ti muovi più d’istinto o hai un’idea di come distribuire la tua musica?

Non sono bravo a trovare delle strategie promozionali per il mio lavoro e sinceramente è l’aspetto che meno mi interessa di questo mestiere. Non amo fare foto, videoclip ed interviste (con le dovute eccezioni). Il mio approccio è decisamente istintivo. "Nu poco e bene" infatti non è nata come un singolo ma solo per realizzare il servizio [di Fanpage.it "Dedicare una canzone alle prostitute", ndr] e cercare di sensibilizzare il pubblico su un argomento che ho a cuore.

La presentazione ufficiale dell’Ep non poteva che essere a Napoli (o in Francia, al massimo). Cosa ascolteremo? Ci saranno ospiti? Come lo stai costruendo?

Abbiamo presentato ad inizio maggio il disco a Milano ed è andata benissimo. Dopo il Sannazaro suoneremo a Roma all’Angelo Mai e ad agosto ci sarà la presentazione ufficiale in Francia. Da poco abbiamo aggiunto alla band Michele Signore (mandoloncello, mandolino e violino della NCCP) con il quale abbiamo rielaborato gli arrangiamenti dei pezzi vecchi e trovato il sound ideale per suonare i nuovi. Unico ospite previsto è Alessio Sollo, che tanto ospite non sarà.