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Emma contro un hater che ironizza sulla morte del padre: “Rappresenti la mer*a di questa società”

Emma ha risposto a tono a un hater che ha ironizzato sulla morte del padre.
A cura di Redazione Music
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Ancora una caso di hating nei confronti di Emma Marrone che ha voluto rispondere pubblicamente a un commento che tirava in ballo suo padre, scomparso lo scorso settembre. Questo sarà il primo Natale di Emma senza il padre, Rosario, che è scomparso a causa di una leucemia che gli era stata diagnosticata un anno prima. La cantante nei mesi scorsi ha più volte espresso, condividendolo sui social o nelle interviste, il dolore per questa perdita, visto anche il legame profondo che li legava. Eppure ancora una volta la cantante deve far fronte a commenti di odio che tirano in ballo proprio questo dolore.

Emma ha postato sui suoi social il commento di un'utente che ha scritto "Come festeggerai Natale, con mamma e papino?" con un emoticon di risate. Il tweet fa chiaramente riferimento alla scomparsa di Rosario Marrone, una cattiveria che Emma ha voluto stigmatizzare pubblicamente con un messaggio. La cantante, infatti, ha commentato così lo screen del messaggio offensivo: "Tu insieme a tutti gli altri sfigati rappresenti la merda di questa società. Vi nascondete dietro falsi profili perché oltre a essere il nulla siete anche dei codardi. Fai schifo. E ti meriti la vita di merda che hai".

Il post, poi, è stato condiviso con un augurio: "Vi auguro le peggiori sofferenze". Nei giorni scorsi la cantante aveva ricordato il papà con un lungo post in una storia Instagram pubblicato dopo essere salita sul palco con Elisa, nel suo tour: "Prima di salire sul palco e subito dopo, appena scendevo da quel palco. Io ti telefonavo. Chissà mia, amore di papà. Com’è andata? Tutto bene? – ha scritto -. Adesso io ti chiamo ma tu non mi rispondi. Io su quel palco però ci salgo lo stesso. Ma non è più lo stesso. Niente è più come prima senza di te. Mi trascino nelle cose, le gambe sono stanche come l’anima, trema tutto, anche la voce trema perché vorrei urlare il tuo nome che va giù nella gola insieme alle lacrime. Eri la mia ancora e il mio porto sicuro. La misura giusta di tutte le cose. Eri semplicemente papà e io ero la figlia del suo papà.

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