No, Emis Killa non si è sposato, né nella vita reale, né nel nuovo video (spoiler) del nuovo singolo "Linda", anticipato da un tam tam mediatico che voleva il rapper pronto all'altare. Nei giorni scorsi, infatti, alcuni giornali hanno scritto che il rapper di Carosello (l'etichetta) era in procinto di dire sì: l'11 ottobre, infatti, Emiliano Rudolf Giambelli – vero nome del cantante – aveva postato una sua foto su Facebook, accompagnata dall'annuncio: "Pensavo che questo giorno non sarebbe mai arrivato per me, eppure eccomi qua. Mi sposo" creando un po' di scompiglio tra i fan e tra chi cercava informazioni sulla futura moglie, Tiffany.

Il video di "Linda"

Da quel momento in poi qualcosa ha cominciato a cercare indizi e scandagliare la vita di Emis, che venerdì ha spiegato bene di quale matrimonio parlava, spiegando, anche su Instagram: "Io e Linda ci siamo uniti, non è andata proprio bene". E in effetti no, non è andato bene, come si vede, appunto nel video – diretto da Stefano Poggioni per The Factory Prd. – del suo nuovo singolo "Linda" – prodotto da Don Joe e scritto da Emis Killa con il contributo della compagna di roster Federica Abbate, brano che gioca con le sonorità latine. Un video cinematografico, che si ispira molto alle atmosfere di Tarantino (ricordate il matrimonio sanguinoso di "Kill Bill"?).

Il significato di Linda di Emis Killa

"Mi ha sempre affascinato una parte del mondo latino quello che racchiude Colombia, Messico e Venezuela per intenderci. Con ‘Linda' ho dato libero sfogo alla mia abilità da storyteller. È un pezzo fatto di immagini nitide, ma per chi sa leggere tra le righe c’è molto di più" ha detto il rapper parlando della canzone che, appunto, nasconde una seconda chiave di lettura. "Linda", infatti, è la droga e probabilmente, visto come finisce il video e soprattutto leggendo il testo della canzone, parla proprio degli effetti della cocaina: "Mi sono innamorato di una chica loca, la classica bambina con cui non si gioca, mi avevano avvertito e sono stato idiota con quel vestito bianco mi sembrava innocua.