Dolcenera rifà la Trap italiana, da Young Signorino a Sfera e Dark Polo Gang, e vince la sfida

Ormai la aspettano tutti: ovviamente parliamo della prossima cover di Dolcenera, la cantante che in questi ultimi mesi si è erta a paladina di una rilettura acustica, al piano, di alcuni dei maggiori successi e fenomeni della Trap italiana. Paladini degli adolescenti italiani e non solo, la Trap è il genere che più è cresciuto in questi ultimi anni, grazie a nomi come Ghali, Sfera Ebbasta, Izi, Tedua, Capo Plaza, Vegas Jones e Rkomi, tra gli altri, nomi che forse dicono poco alla generazione di Dolcenera ma che i 15enni di oggi conoscono a memoria. E proprio sulla Trap la discussione è aperta, tra chi sostiene che sia spazzatura e chi, invece, riesce a coglierne l'arte. Ovviamente gli estremi sono sempre sbagliati, parlare di trap come un blocco univoco è un errore, il fare di tutt'erba un fascio, come se volessimo ridurre a monolite la varietà di colori di un qualunque genere, dal rock al pop, fino al jazz.
Rifare i successi trap italiani
Dolcenera ha capito che poteva unire questa passione generale verso la Trap, che da un anno è la dominatrice delle classifiche della musica italiana, e la sua passione per pianoforte e voce. Da qualche mese, quindi ha cominciato a registrare versioni piano e voce, appunto, di canzoni come "Caramelle" della Dark Polo Gang, primo esperimento, "Sciroppo" di Sfera Ebbasta, accompagnata dal misterioso The Andrè (che imitando Faber rifà anch'egli i successi di questo genere), "Non cambierò mai" di Capo Plaza, giovane trapper salernitano, attualmente in testa alla classifica degli album più venduti con "20", fino a "Mmh ah ah ah" di Young Signorino.
La cover di "Mmh ha ha ha" di Young Signorino
Spogliati da tutti gli elementi che caratterizzano musicalmente il genere, modificandone le melodie e mantenendo solo i testi, queste canzoni assumono una veste completamente nuova. Dolcenera riesce a dare un abito nuovo perfino al nuovo nome sulla bocca di tutti, ovvero Young Signorino (sì, è il suo nome d'arte), trasformando la sequenza di vocali del cantante in una serie di vocalizzi che la cantante di "Ora o mai più" rende molto più accessibili a un pubblico più ampio, cosa che avviene, in generale, anche con le canzoni tout court. Insomma, visti i risultati ottenuti su Youtube, chissà che Dolcenera non possa pensare a un progetto più ampio. Ma se decidesse di continuare sporadicamente a unire la sua voce al suo pianoforte per rivestire la Trap potremmo farcelo bastare.