Da TikToker a modello per famosi marchi di moda, Diego Lazzari sembra aver trovato la propria dimensione anche nella musica. Dopo un 2020 che lo ha visto protagonista per i gossip amorosi e per la partecipazione alla Chill House, un'esperienza di condivisione dell'abitazione con altri creator di TikTok molto famosi, Diego Lazzari ha voluto portare avanti un progetto musicale, che come ha affermato nelle sue storie su Instagram, sembra essere la sua direzione futura. Il brano "Vienimi a prendere", pubblicato lo scorso 17 aprile, è diventato un tormentone nei primi mesi di lockdown, una viralità influenzata anche dai numeri di TikTok, dove il ritornello del brano è diventato una challenge in tendenza.

Elisa Maino e Vienimi a Prendere

Originario di Roma, la storia sul web di Diego Lazzari incomincia a diventare rilevante nei primi mesi del 2016, quando insieme al creator e amico Emanuele Giaccari, avvia il suo primo canale Youtube. La fama però arriva su TikTok, anche attraverso la collaborazione che avviene, oltre che con Giaccari, con Tancredi Galli, Gianmarco Rottaro. I quattro ragazzi diventano la crew "Q4", la prima a sperimentare format americani come la Chill House, soprattutto negli ultimi mesi. L'esperimento, che proviene dalla "Hype house", una villa a Beverly Hills in cui si è trasferito un collettivo di youtuber statunitensi, diventando un caso internazionale, ha contribuito notevolmente all'aumento di follower nell'ultimo mese. Uno dei momenti più importanti dell'anno per Diego Lazzari, però, è avvenuto tra lo scorso marzo e aprile, quando incominciò a confessare al web di star seguendo una delle sue passioni più viscerali, il canto, ma soprattutto di aver iniziato a studiare un nuovo strumento musicale. Da lì a poche settimane su Instagram annuncia l'uscita della sua prima canzone: "Vienimi a prendere". Il brano, pubblicato il 17 scorso aprile, secondo alcuni descriverebbe gli ultimi attimi della propria relazione con Elisa Maino, altra star di TikTok, con cui Lazzari ha avuto una relazione lo scorso anno. Non sono passate inosservate alcune parti del testo: "E sono solo qui in camera d'hotel, non resisto più, tu vienimi a prendere. E sto bene quando stavo con te, ci ripenso come se fosse un sogno, e ti togli i vestiti ma restano i lividi". Il brano, con delle sonorità emo-rap, riesce a trasmettere tutte le emozioni vissute attraverso l'amore da parte di Diego Lazzari, che come ha spiegato nei giorni dopo: "Questo brano parla d'amore. La maggior parte delle cose che ho scritto nell'ultimo periodo parla di quello".

Dal video con gli Zero Assoluto al bestseller Fratelli per sempre

La vita privata di Diego Lazzari è stata molte volte oggetto di gossip negli ultimi anni, con il creator romano che ha avuto relazioni molto in vista sui social, come quando confessò la sua vicinanza con Marta Daddato, tiktoker tra le più influenti in Italia, divenuta famosa anche per alcuni brani come "Queen". La relazione con Elisa Maino è stata tra le più chiacchierate dello scorso anno, soprattutto in merito al modo in cui i ragazzi si sono lasciati, davanti alle telecamere, in una diretta Instagram. Negli ultimi mesi si era paventato un riavvicinamento dopo esser stati paparazzati in giro per Roma e Milano, per poi scoprire che i due ragazzi sarebbero stati protagonisti del video del nuovo singolo degli Zero Assoluto "Cialde". Ma Diego Lazzari, insieme agli altri tre componenti dei Q4, sono diventati anche un caso letterario. Lo scorso 1° settembre, i quattro ragazzi hanno pubblicato per Rizzoli il loro primo lavoro editoriale: "Fratelli per caso". Il libro è diventato in pochi giorni un successo, arrivando al primo posto nelle vendite in Italia, grazie alla fama dei giovani creator, facendo sorgere, però, qualche dubbio sull'originalità della scrittura. Infatti qualcuno avevano intravisto il lavoro di scrittura di uno dei più importanti letterati d'Italia, il premio Strega 2013 Walter Siti, cosa confermata poi dai ragazzi. Attraverso la sua scrittura e la storia dei ragazzi, il libro ha superato in poche settimane le 11mila copie vendute, mettendo allora dietro nomi del calibro di Carlo Rovelli e Sandro Veronesi.