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Carlo Conti: “Ho detto sì al Festival al momento giusto. Gufi? Ci saranno sempre”

Carlo Conti in conferenza stampa difende il suo Festival e mantiene la calma sul boom di scolti: “Tireremo le somme alla fine”.
A cura di G.D.
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Carlo Conti in conferenza stampa di presentazione della seconda serata del Festival di Sanremo 2015, si gode il risultato ottimo dell'esordio seguito da 11,7 milioni di telespettatori.

Ho detto sì a Festival al punto giusto della mia carriera. Gufi? Ci saranno sempre, ma vivo con serenità il mio lavoro. La cosa importante è arrivare al massimo delle proprie potenzialità. Sono contento, ma non mi esalto troppo e tengo tutti un po' calmini fino al 15 febbraio, quando tireremo le somme.

Non poteva mancare un passaggio sulla battuta di Alessandro Siani al bambino obeso, che ha un po' rovinato quel clima familiare, a tratti "democristiano", che si era creato

La battuta di Alessandro Siani? Ci tengo a dire che a differenza di molti altri, non seguo cosa scrivono su twitter. Non sapevo della carineria di Alessandro, che ha invitato il ragazzo in camerino. Ci tengo a dire che quando ho specificato del compenso e del cachet donato, era tutto già previsto. Non sapevo della foto riparatrice ed avevo già deciso di dire che voleva devolvere il suo cachet, non c'entra la gaffe. Non l'ho detto per riparare la sua gaffe.

Il conduttore è passato poi nella sala stampa "Lucio Dalla", dedicata alle radio e alle testate del web. Ecco alcune delle risposte più interessanti:

Mancano alcuni sapori di questo Festival? L'ho riconosciuto subito, l'ho detto subito. Non potevamo accontentare tutti. Un Festival ostaggio di network radiofonici e talent? Non credo, perché ho selezionato queste canzoni con grande onestà, orecchio e libertà. Non ho mai guardato etichette. La Sony è troppo rappresentata? Sono tutte cose che sono venute dopo, non ho preso il manuale ed ho diviso. Sono rappresentate tante etichette indipendenti, c'è uno spaccato di musica anche di quel mondo.

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