Tra il 1967, circa, e il 1973 il Brasile vide il sorgere di alcuni album musicali che hanno fatto la Storia della musica mondiale, che si ascrivevano nel Tropicalismo, movimento musicale e sociale che vide tra i protagonisti artisti come Os Mutantes, Tom Zé, Gal Costa e soprattutto due artisti come Gilberto Gil e Caetano Veloso, che con gli album omonimi o Expresso 2222 (Gil) e "Transa" (Veloso) scrissero pagine incredibili9 del pop mondiale, che ispirato da quello che avveniva in Inghilterra (coi Beatles su tutti) e la tradizione della Bossanova, con il racconto di un contesto sociale molto complesso aveva dato un nuovo colore alla musica carioca, colore che avrebbe influenzato le generazioni a venire, non solo brasiliane (da Arto Lindsay ai nostri Selton, giusto per spaziare tra artisti molto lontani, ma neanche troppo)

Proprio Caetano Veloso torna in Italia a luglio con il tour dal sapore speciale "Ofertorio", durante il quale salirà sul palco assieme ai figli Moreno, Tom e Zeca: "Ho sempre desiderato fare musica con i miei figli in concerto – ha raccontato – Da quando sono piccoli ho sempre amato stargli vicino. Ognuno ha le sue particolarità. Ho sempre cantato per farli dormire. Seguendo percorsi diversi, tutti si sono avvicinati alla musica in un momento della loro vita".

Veloso e figli saranno in Italia per quattro date che li vedranno impegnati in versione acustica venerdì 13 luglio alla Corte del Castello Visconteo di Pavia, domenica 15 luglio all'Umbria Jazz, Arena Santa Giuliana, martedì 17 luglio a Roccelletta di Borgia (CZ) per Armonie d’Arte Festival e Fatti di Musica al Parco Archeologico Scolacium e sabato 21 luglio alla Cavea dell'Auditorium parco della Musica di Roma. Oltre alle composizioni di Moreno Veloso e degli altri due figli più piccoli ci saranno molti dei successi dell'autore di "Transa", tra cui "Reconvexo", "O Leãozinho", "Un canto de afoxé para o bloco do Ilê" e "Sertão".

Parlando dello spettacolo a cui il pubblico italiano potrà assistere, Veloso ha spiegato: "È uno show per famiglie, nato dal mio desiderio di trasmettere felicità. Avere dei figli è la cosa più importante nella mia vita adulta. Quello che ho imparato dalla nascita di Moreno – e confermato con gli arrivi di Zeca e Tom – non ha un nome e non ha un prezzo. Credo, veramente, che la nostra non sia una famiglia di musicisti qualunque: c’è un carattere genetico dedicato alla musica".