Laura Pausini (LaPresse)
in foto: Laura Pausini (LaPresse)

Non poteva che finire così: dopo il post indignato di Laura Pausini contro l'informazione che non parlerebbe di Bibbiano, Carlo Sibilia, deputato dei Movimento 5 Stelle, ha colto la palla al balzo e sui suoi social ha rilanciato le dichiarazioni della cantante, con tanto di santino con frase virgolettata. Laura pausini, impegnata in un tour negli Stadi con Biagio Sntonacci, infatti, aveva scritto un post in cui si diceva colpita per quanto emerso a Bibbiano, Paese in cui è in corso un'indagine (denominata "Angeli e demoni") che cerca di far luce su un problema di affido di minorenni e presunti imbrogli e violenze psicologiche fatte per sottrarre bimbi ai genitori naturali per darli in affido a persone vicine agli indagati, tra cui ci sono psdicologi,assistenti sociali e politici con vari capi di imputazione che vanno dalla frode processuale al depistaggio, passando per abuso d'ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione e peculato d'uso.

La cantante su Bibbiano

Le indagini sono ancora in corso, ovviamente, ma il post della cantante ha scatenato un putiferio, tra chi le dà ragione e chi, invece, le chiede cautela dal momento che le indagini sono in corso: "Sono senza parole, senza fiato, piena di rabbia nei miei pugni, mi sento incazzata fragile impotente" aveva scritto la cantante che non sapeva nulla perché "quando sono in tour sono spesso distratta dall’attualità e dalla cronaca" come ha scritto lei stessa. Di Bibbiano, chiaramente ne stanno parlando un po' tutti i media, sia cartacei che online, radiofonici e televisivi, ma, appunto, la cantante era in tour e oggi si è ritrovata, appunto, ‘usata' da un partito che ne sta facendo una battaglia politica.

Laura Pausini strumentalizzata

Fanpage.it ha chiesto alla cantante di chiarire ancora meglio la sua posizione, ma per adesso la cantante ha preferito non rispondere, lasciando che fossero i social a parlare. Su Twitter, infatti, Laura Pausini ha risposto ad alcuni fan che riprendevano la notizia: "Io non voglio essere schierata politicamente, non mi interessa farlo pubblicamente. Non è che tutto ciò che si pensa e si dice debba sfociare nella politica. Questa storia di Bibbiano è gravissima. Non si può stare zitti. Parlatene tutti, di qualunque partito siate!", concetto ribadito dopo aver scritto, in precedenza, che "Come al solito i politici fanno a gara ad appropriarsi delle opinioni altrui. Eppure io ho detto subito che non parlo di politica ma ‘Umanità'" oppure "Non parlo politicamente. Sono una mamma e una cittadina italiana e queste cose mi colpiscono moltissimo".

Umanità e non politica

La cantante, poi, ha anche voluto specificare la posizione: "Io infatti non sto accusando nessuno. Proprio perché non si sa nulla. La giustizia abbia il suo corso ma nel frattempo va tenuto conto che ci sono dei bambini (tanti) in attesa. Che sono giorni di vita di un essere umano indifeso. E questo mi preoccupa moltissimo" scrive cercando di mettere una pezza alle sue dichiarazioni di pancia del giorno prima e insiste: "Ripeto a me non interessa schierarmi e mi indigna essere strumentalizzata. Si parla di umanità non di politica. In tutti i miei post".