Enrico Nascimbeni (via Fb)
in foto: Enrico Nascimbeni (via Fb)

Il musicista, giornalista e paroliere Enrico Nascimbeni è morto la scorsa notte, come è stato annunciato sulla sua pagina Facebook in cui si legge: "Enrico ora è un aquilone. Ha scelto di sbagliare, le parole sono sue, assieme a quella grande umanità composta di amori, affetti, amicizie, poesie, canzoni. Ora vola libero e a tutti manda il suo abbraccio di libertà" come ha scritto la moglie, confermato anche dal sito AllMusicItalia con cui lo scrittore aveva cominciato una collaborazione ("Enrico Nascimbeni, cantautore, giornalista, scrittore e poeta italiano nato a Verona il 20 novembre del 1959, è scomparso nelle giornata di ieri. A darne la triste notizie sui profili social è stata la moglie Pat" si legge sul sito).

Chi è Enrico Nascimbeni

Laureato in Lettere Moderne e in Filosofia, Nascimbeni ha avuto tante vite artistiche e lavorative, collaborando, ad esempio, con giornali e trasmissioni come Corriere della Sera, Il Giorno, L’Arena, L’Indipendente, Studio Aperto, Verissimo e Sette, trattando temi diversi tra loro, dai reportage alla cronaca nera, Nascimbeni, però, ha da sempre la musica nel cuore e nella penna, collaborando, ad esempio, con l'amico di lunga data Roberto Vecchioni con cui ha scritto tra le altre "Vincent", "Sette meno uno" e "L’ultima notte di un vecchio sporcaccione", tra le altre, oltre ad aver collaborato nella sua vita con artisti internazionali e nazionali come Paola Turci, Mango, Francesco Baccini, Mietta, Marco Carta e traducendo in italiano pezzi di Tom Waits, Leonard Cohen e Suzanne Vega.

L'aggressione a Milano

Oltre alle collaborazioni con altri artisti, Nascimbeni ha anche pubblicato 9 album, esordendo con "Maracaibo" nel 1978 e concludendo con "H" nel 2011. Lo scorso anno fu protagonista, suo malgrado, di una brutta notizia di cronaca: lo scorso agosto il giornalista fu aggredito sotto la sua casa di Milano da due uomini che lo hanno accoltellato al grido di "sporco comunista di m…".