Andare sul palco del Festival di Sanremo con un pezzo come "Angelo Blu" o "Roba francese" se non, addirittura, con la samba trap di "El Ninho" sarebbe stato forse scontato. Non in generale, ma senza dubbio per Achille Lauro, il rapper di cui tutti parlano ma che nessuno – a parte chi amava la trap – conosceva prima che Claudio Baglioni lo annunciasse tra i Big sul palco dell'Ariston. Big? Achille Lauro? Beh, sì, se per definire i Big si prendono in considerazione i numeri generali, quelli degli streaming, delle visualizzazioni su Youtube o anche dei concerti o dell'hype creato in un certo ambiente (se per voi Thoiry è solo il nome di uno zoo safari francese allora vi manca qualche passaggio) allora Achille Lauro è sicuramente più Big di tanti di quelli che sono pompatissimi da radio e tv ma di Big hanno solo la spinta.

Tutte le ispirazioni di Achille Lauro

Insomma, scelta scontata quella di un pezzo trap, invece Achille Lauro ha scelto di presentarsi a Sanremo con un pezzo rock, citando vasco Rossi, con un pezzo che affonda le mani in cose come Smashing Pumpkins, King Krule o, come ha detto lui stesso, ai Beatles vera ispirazione nei mesi scorsi, quelli seguiti all'uscita di "Pour l'amour", il suo ultimo singolo che vedeva la collaborazione di Cosmo, Clementino, Gemitaiz e Quentin40, tra gli altri. Un album in cui Lauro mescola stili e generi, giocando con le sonorità latine di Mamacita ad esempio, alla dance di "Angelo Blu" etc. Insomma, un cambio totale e uno spostamento laterale verso il rock, e se c'era qualche dubbio è stato lavato sia dalle citazioni di "Rolls Royce" come Doors, Amy Winehouse, Jimi Hendrix, Elvis Presley, i Rolling Stones – insomma "No, non è vita è Rock’n Roll, no, non è musica è un Mirò – e dalla scelta, per la serata dei duetti, dell'artista più iconoclasta che abbiamo, ovvero Morgan.

La rinascita del trapper

E proprio Hendrix e Jim Morrison dei Doors sono tra gli artisti presenti sulla copertina del suo nuovo album “1969” che uscirà il prossimo 12 aprile e che vedono anche Marilyn Monroe, musa ispiratrice della canzone sanremese e non la droga, come sostenuto da qualcosa (e qui andrebbe un emoticon della mano in faccia). Su Telegram, lo stesso cantante parla di un'ennesima svolta e soprattutto dell'impossibilità di etichettarlo: "Tutti sanno che è difficile inquadrarci in uno stile o etichettarci in un genere musicale. Benché tutti vogliano farlo, abbiamo deciso di non accontentarli neanche questa volta. La nuova musica sarà diversa. Sto cambiando ancora. Non ho mai fatto nulla del genere e ho pensato fosse arrivato il momento di condividerla con voi. Riflessioni intime, nascoste. Sto rinascendo ancora. Tornerò presto qui per farvi sentire qualcosa. Ditelo a tutti. A presto".

Eccolo! “1969” il nuovo album FUORI IL 12 APRILE 💿

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