Una delle notizie più virali della giornata è stata senza dubbio quella che parlava dei tantissimi oggetti trovati il giorno dopo la fine di Modena Park, il concerto evento di Vasco Rossi che ha portato a Modena oltre 220 mila persone. La notizia, non era tanto nel ritrovamento degli oggetti, cosa abbastanza comune quando si parla di eventi da migliaia di persone, quanto della tipologia di oggetti. Molti giornali, infatti, hanno riportato una lista molto precisa di oggetti, ma la maggior parte di essi si è soffermata sui sex toys e su una statuetta di Padre Pio (sic). Sul prato del Parco Enzo Ferrari quindi, i 220 mila fan di Vasco avrebbero dimenticato e perso: 3 Tablet, 1.200 mazzi di chiavi; 670 paia di occhiali; 120 confezioni di preservativi; 1 Rolex Submariner (in acciaio); 51 carte di credito; 170 scarpe; 1 pigiama da uomo; 2 stampelle; 29 felpe; 60 reggiseni; 2 materassini gonfiabili; oltre 2 mila euro contanti, divisi in diversi portafogli; 1 confezione di 12 assorbenti per adulti incontinenti; 33 sacchi a pelo; 1 statuetta in legno di Padre Pio; 28 sex toys.

La fonte di questa notizia è abbastanza generica, ovvero "le tre imprese di pulizia" chiamate a rimettere un po' di ordine all'ovvio caos lasciato da tutte quelle persone, lanciato da una pagina web. La notizia, ripresa a macchia d'olio, però, sembrava un po' strana, soprattutto per la mancanza di una vera e propria fonte oltre che per la brevità, il solo elenco di cose, una sorta di lista della spesa. Abbiamo provato, quindi, a contattare l'ufficio stampa del Comune di Modena che dopo un leggero sorriso, ci ha risposto che a loro non risultava che ci fossero stati tutti questi ritrovamenti e pure, insomma, avrebbero avuto piacere a restituire il Rolex a chi l'ha perso, ma al massimo c'era stato un portafogli, perso prima del concerto, e subito restituito al proprietario.

A detta del Comune loro stessi non avrebbero avuto alcuna conferma ufficiale da parte di Best Union, società organizzatrice del concerto a cui, giustamente ci è stato detto di rivolgerci. Abbiamo chiamato la società, ma il responsabile non era in ufficio, aspettiamo quindi una risposta definitiva, anche se nel frattempo, però, La Stampa ha sottolineato come "l’unica incaricata in questa operazione sia la Hera, azienda bolognese al servizio dell’amministrazione pubblica modenese".