All'ultimo Festival di Sanremo Michele Zarrillo è tornato con la canzone "Mani nelle mani" che si è classificata all'undicesimo posto della classifica generale. Indipendentemente dalla posizione finale, però, quella del cantante era soprattutto un modo per tornare ad "assaggiare" uno dei palchi che gli ha dato la massima notorietà possibile, grazie a canzoni come "Una rosa blu" e "La notte dei pensieri", "Cinque giorni" e "L'elefante e la farfalla" che sarebbero diventate dei veri e propri must della sua carriera. Un problema grave di salute, poi, lo aveva costretto ad allontanarsi dalla musica live per qualche anno, prima dell'annuncio di un paio di anni fa e oggi a un passo dai suoi ‘primi 60 anni’, e a distanza di 5 anni e mezzo dall’ultimo album “Unici al mondo” il cantante ha deciso di tornare a girare l'Italia in un live che lo vedrà esibirsi nei teatri italiani.

L'ultimo album "Vivere e rinascere"

Un tour in cui presenterà il suo ultimo album "Vivere e rinascere", il cui nome ben rende quella che è la vita, oggi, del cantante romano, oltre, chiaramente ai suoi maggiori successi che vivranno in quello che è una delle dimensioni più intime, alternandosi tra il pianoforte e la chitarra, riproponendo,ovviamente, anche i suoi classici (oltre a quelli citati anche “Il canto del mare” e “Strade di Roma” a“L’amore vuole amore” e “L’acrobata”, da “Ragazza d'argento” e “Su quel pianeta libero” a “L'alfabeto degli amanti”).

Vivere e Rinascere è un disco di inediti, ognuno con una propria caratteristica, un proprio percorso. Canzoni d’amore, di storie che finiscono e nascono, come spesso accade e come spesso è capitato nel mio repertorio, è una mia caratteristica cantare l’amore”, racconta Zarrillo, “In Vivere e Rinascere l’amore è speranza, base e partenza per un futuro di rinascita e fiducia nel prossimo. Il disco nasce dal lavoro di più di un anno, in cui ho riscoperto il piacere della scrittura, un lavoro di composizione, di ricerca di belle canzoni, con l’aiuto anche di altri autori. Anche più di come ho fatto nelle produzioni precedenti.

Il legame con Napoli.

Il tour prenderà il via ufficialmente da Napoli l'11 aprile al Teatro Diana (la data zero sarà l'8 aprile al Teatro Spontini di Maiolati Spontini, in provincia di Ancona). Un inizio non casuale, dal momento che fu proprio Napoli a inaugurare la sua carriera musicale, come ci confermò qualche anno fa, quando ci spiegò che a seguito dell'ictus che l'ha colpito, rischiava di non tornare più sul palco

Avevo iniziato un po' prima, ma quello era quello un po' più ufficiale. Tornare a Roma e Napoli è diverso: sono molto legato a questa città dove nel 92 cominciai la tournée. In più ho origini campane: mia madre è della provincia di Salerno, mio padre lucano, quindi mi sento vicino ai costumi e alla cultura napoletana. È stata una bella coincidenza, insomma.

Tutte le tappe del tour.

Dopo la tappa napoletana, il tour proseguirà a Salerno (20 aprile, Teatro Augusteo), Gallipoli (21 aprile, Teatro Italia), Frosinone (28 aprile, Teatro Nestor), Assisi (29 aprile, Teatro Lyrick), Novara (3 maggio, Teatro Coccia), Torino (5 maggio, Teatro Colosseo), Milano (11 maggio, Teatro Nazionale), Padova (13 maggio, Gran Teatro Geox), Roma (18 maggio, Auditorium Parco della Musica).