in foto: L'attrice Muzzi Loffredo in "Cristo si è fermato a Eboli"

L'artista palermitata Muzzi Loffredo è morta a Roma all'età di 76 anni. La donna era una cantante folk, oltre che attrice e regista, con una carriera cominciata negli anni 70 proprio in Sicilia, dove partì proprio dalla musica, esordendo con una prima esperienza come cantante all'interno dello progetto cabarettistico de I Travaglini, prima di incidere tre album da solista in quattro anni: nel 1976 pubblicò "Tu Ti Nni Futti!", seguito l'anno successivo, era il 1977, da "E iu ca sugnu bedda", prima di conludere questa trilogia nel 1980 con "Amore e magia nella cucina di mamma" a cui partecipò anche Isa Danieli, una delle attrici più famose del cinema italiano.

Musicista ma anche attrice e regista.

Ma alla Loffredo i soli panni da cantante stavano stretti e così all'inizio degli anni 80 decise di trasferirsi nella Capitale a portare la sua arte e lì trovò altri sbocchi, con parti per registi storici. Fu, ad esempio, la contadina mafiosa nel film di Franco Rosi "Cristo si è fermato ad Eboli", mentre nel 1983 scrisse il soggetto, la sceneggiatura, le musiche e fu anche regista di "Occhio nero, occhio biondo, occhio felino", prodotto dalla Rai e che vide la partecipazione di Maria Rosaria Omaggio e Luc Merenda. La LOffredo ebbe anche la soddisfazione di poter vedere il suo film alla Mostra di Venezia, dove fu presentato quell'anno.

L'amicizia con Lina Wertmuller.

Tra le persone che le furono molto vicine ci fu anche Lina Wertmuller con cui istaurò una collaborazione artistica e una lunga amicizia, partecipando anche ad alcuni dei suoi film e apparendo anche nel documentario "Dietro gli occhiali bianchi", diretto da Valerio Ruiz nel 2015, e dedicato proprio alla regista. L'ultima apparizione in un film è quella del 2002 quando prese parte al film di Emanuele Crialese "Respiro", al fianco del figlio Vincenzo Amato, anch'egli attore. I funerali si terranno lunedi' alle 15 nella Chiesa degli Artisti della capitale.