in foto: Fiori e messaggi fuori la casa di George Michael (DANIEL LEAL–OLIVAS/AFP/Getty Images)

Della generosità di George Michael, il cantante morto il giorno di Natale a causa di un arresto cardiaco, se n'è parlato molto nei giorni immediatamente successivi al suo decesso e pian piano emergono sempre nuove storie che confermano i suoi gesti di generosità, talvolta fatti in maniera anonima. Ieri, infatti, il Daiuly Mail riportava la storia di Lynette Gillard e del compagno Nathan Hart che hanno percorso oltre 600 chilometri per rendere omaggio al cantante, portando fiori fuori la casa del cantante a Goring-on-Thames. Il motivo è dovuto alla scoperta che una donazione di circa 10 mila euro, fatta alla coppia affinché potesse cominciare i trattamenti per la fertilizzazione in vitro venivano proprio dal cantante.

La donna, un'istruttrice di fitness, infatti, nel 2008 aveva partecipato alla versione inglese di "Affari tuoi", parlando dei suoi problemi ad avere figli e della volontà di affidarsi alla fecondazione in vitro. Mosso da questa volontà, il cantante fece una donazione di 10 mila euro, chiedendo, però, ai capi del programma di mantenere l'anonimato sulla sua persona, cosa successa fino a qualche giorno fa, quando, scoperto il mistero ha pensato che fosse giusto penare di dare al figlio anche il nome del cantante (che ha scoperto, poi, essere nato nello stesso giorno di sua madre, morta nel 2014): "Sono così grata a George per quello che ha fatto, non lo dimenticherò mai. Ha cambiato completamente le nostre vite".

"Ho avuto un sacco di cicli falliti, il trattamento è un montagna russa emozionale, che ti fa alzare le speranze ad ogni tentativo". Oggi, racconta la ragazza, sta tentando nuove strade e nuovi esami per controllare il sistema immunitario e può farlo solo grazie al cantante: "Fare qualcosa di generoso per estranei in tv è una cosa alla quale quasi non credo. Mi sveglio ogni giorno e penso di essere in un sogno – ha detto -. Ho sempre amato la sua musica e abbiamo ballato sulle sue note appena saputo della sua morte. Da quando ho saputo che era stato lui a  fare la donazione, però, non posso smettere di ascoltarlo".

La ragazza ha cominciato i trattamenti con l'ex partner che, dopo molti sacrifici economici, decise di tentare la strada della fortuna partecipando al programma, ma tornò a casa con 4 mila euro (a fronte dei 250 mila con cui era arrivato alla fine), ma il giorno dopo una chiamata li avvisò della donazione anonima che le hanno permesso alcuni test del sangue (che costano migliaia di euro l'una) per capire perché i trattamenti falliscono.